Adolescenti, sms e iPad prima di dormire disturbano il sonno | Non Sprecare
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Adolescenti, sms e iPad prima di dormire disturbano il sonno

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Mandar messaggi col telefonino fino a notte fonda dal letto, o leggere un libro sull’iPad invece che spegnere la luce e provare ad addormentarsi, da innocue attività potrebbero trasformarsi in pericolose abitudini per la salute dei ragazzi. Causando, a lungo andare, problemi legati all’ansia, alla depressione, o patologie precise come l’ADHD, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, così come insonnia. Lo sostiene uno studio clinico svolto nel New Jersey, al Centro dei disordini del sonno della cittadina di Edison, che ha monitorato il ritmo circadiano di circa 40 pazienti, analizzandone nel lungo periodo le abitudini tecnologiche del pre-sonno e la qualità dello stesso. Questa ricerca è solo l’ultima di una lunga serie, che in questi mesi hanno messo in guardia sulle abitudini errate prima di coricarsi.

ABITUDINI – Sotto la lente dei ricercatori del New Jersey sono passati ragazzi dagli 8 ai 22 anni (l’età media era di 14,5 anni). Una quarantina in tutto, che sono stati anche ricoverati per analizzarne il ritmo di sonno nelle ore notturne. Tra loro, il 77 per cento denunciava di avere problemi di stanchezza, o nell’addormentarsi. I ragazzi ammettevano anche di mandare fino a 33 messaggini (o email) a una media di 4 persone diverse prima di chiudere gli occhi, altri confessavano di passare parecchie ore a giocare ai videogiochi, altri ancora a navigare su internet, leggere su iPad o altri lettori di ebook. Con una differenza tra maschi e femmine, ma anche a seconda delle età: i primi passano più tempo a giocare, le seconde a mandare sms. E con il crescere degli anni, aumentano anche i volumi di messaggi scambiati.

CONSEGUENZE – Tali abitudini portano i soggetti analizzati a disturbare il loro sonno, arrivando al momento dell’addormentarsi troppo eccitati dall’uso della tecnologia. Nel caso degli sms per esempio, l’attesa della risposta, anche una volta che il messaggio è stato spedito, fa sì che il sonno non inizi in modo "igienico", ma carica di ansia e aspettative un momento che dovrebbe essere di grande calma e rilassamento. Questo stato mentale è ancor peggio del bombardamento di immagini e suoni dato dalla televisione, o dall’ascoltare musica. Proprio l’interazione poi, come avviene se si gioca o si naviga in rete, è altrettanto colpevole dell’eccitazione pre-dormita. La soluzione, raccomandano gli esperti ricercatori che hanno svolto lo studio, è controllare i ragazzi e convincerli a spegnere pc e dispositivi elettronici almeno un paio di ore prima dell’ora del sonno. E il consiglio vale anche per gli adulti, che tanto quanto i ragazzi inquinano il loro riposo con ogni genere di dispositivo, spesso usato anche a letto.