Questo sito contribuisce alla audience di

L’importanza di chiedere scusa. Una parola chiave che abbiamo rimosso

Il suo significato è stato stravolto: non più il riconoscimento di un errore, ma un’ironica presa di distanza dal nostro interlocutore. Ammettere uno sbaglio ci fa paura. Anche per questo siamo diventati più fragili.

L'importanza di chiedere scusa. Una parola chiave che abbiamo rimosso
Importanza di chiedere scusa
di
Condivisioni

IMPORTANZA DI CHIEDERE SCUSA -

Ci sono parole, che dovremmo conoscere molto bene, che magari ci hanno insegnato spesso a pronunciare, e invece sprechiamo semplicemente perché le abbiamo rimosse dal nostro vocabolario. Cancellate. Tutti sbagliamo, ma quasi nessuno di noi riesce, in un tempo ragionevole, a riconoscere l’errore. Ed a scusarsi, perché magari intanto il nostro sbaglio ha prodotto qualche danno. È quasi una sillaba, più che una parola. Eppure facciamo una fatica enorme a pronunciarla. A casa, quando anche solo in un attimo di stanchezza rispondiamo con fastidio alla domanda di un figlio. In ufficio, quando diventiamo arroganti con il collega più debole. Per strada, magari semplicemente perché abbiamo urtato un altro passante.

Dimenticata, snaturata e il più delle volte mal interpretata, eppure si tratta di una parola chiave: Scusa. L’abbiamo manipolata fino a svuotarla di significato e renderla, con un sottofondo ironico, come una sorta di sottospecie di interrogativo beffardo.

LEGGI ANCHE: Elogio e virtù della  pazienza nell’era della vita troppo veloce

CHIEDERE SCUSA NON E’ SEGNO DI DEBOLEZZA -

In pratica oggi diciamo scusa quando vogliamo fare presente al nostro interlocutore qualcosa che non abbiamo capito del suo discorso o che non condividiamo. La deriva verso il sarcasmo di un parola che ha perso la sua potenza semantica, che si può sintetizzare nel sinonimo “mi dispiace”, è molto diffusa nel mondo anglosassone, dove l’uso frequente del termine “sorry” serve proprio a disorientare il nostro interlocutore, quasi a zittirlo.

I VANTAGGI DEL CHIEDERE SCUSA -

Secondo quello che scrive il New York Timesla rimozione è avvenuta perché non siamo più interessati a riconoscere l’errore, a prenderne atto, ad evitare che si replichi: piuttosto con una certa prepotenza lo riaffermiamo e diamo valore alla testardaggine, a un modo cocciuto e ostinato di interpretare la vita. Scusa, invece, è una parolina semplice che, come dimostrano anche recenti studi neurologici, migliora le relazioni umane, fino a illuminare la parte del nostro cervello dove è collocata l’empatia.

PER APPROFONDIRE: L’elogio della gentilezza, essere educati fa bene alla salute e conviene

PERMESSO E GRAZIE: L’IMPORTANZA DI QUESTE DUE SEMPLICI PAROLE -

Ed è una parola chiave della buona convivenza, con Permesso e Grazie, come ha recentemente sottolineato Papa Francesco. Usarla con generosità non significa mostrarsi deboli o remissivi, quanto aperti alle buone relazioni.

“LE SEI STORIE DELLE PAROLE MAGICHE” DI SARA AGOSTINI -

E in proposito vi segnalo un bel libro da regalare ai vostri figli, intitolato Le sei storie delle parola magiche (edizioni Gribaudo), scritto da Sara Agostini con le illustrazioni di Marta Tonin. È un libro che fotografa come sei parole rimosse nel nostro vivere quotidiano (Ti voglio benePer piacereGrazieScusaPazienzaCiao) possono aiutarci ad affrontare con leggerezza anche i momenti di tensione più forte con gli altri. Non a caso, in Giapponese Scusa e Grazie sono la stessa parola.

PER SAPERNE DI PIU': Come insegnare la gentilezza ai bambini attraverso il buon esempio e il gioco

LEGGI ANCHE:

Ultime Notizie: