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Una buona notizia: crollano gli sprechi a tavola

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Più attenti ai prezzi, alla qualità e alla necessità dei singoli acquisti. Sono gli italiani fotografati dalla Swg per conto della Coldiretti nell’ambito dell’indagine sui consumi in tempo di crisi da cui emerge un dato fondamentale: due italiani su tre hanno azzerato, o ridotto notevolmente, gli sprechi di cibo a tavola.

Un dato positivo ma anche una necessità dovuta alla situazione drammatica in cui versa la maggior parte delle famiglie italiane: quasi una su quattro (24%) si trova in difficoltà economica con un aumento del 3% rispetto al 2011. Quasi la metà degli italiani, inoltre, è convinto che la propria situazione sia destinata a peggiorare.

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In particolare, dai dati emerge che si acquista più pasta e meno carne con una flessione media vicina al 3%. Ridotte anche le spese di pesce (-1%) e ortofrutta (-0,9%). Aumenta invece la spesa per il pane (+1,3%). Gli italiani, quindi, hanno cambiato il proprio stile di vita e si affidano sempre meno ai prodotti già pronti dei supermercati e delle rosticcerie privilegiando, invece, quelli fatti in casa.

La situazione economica precaria degli ultimi anni ha portato, infatti, le famiglie a riscoprire il piacere della buona cucina e a ottimizzare le risorse della spesa riutilizzando gli avanzi per la preparazione del pasto successivo. Tutto questo spiega l’aumento record negli acquisti di farina (+8,3%), uova (+5,3%) e burro (+2,8%) e il conseguente crollo dei prodotti confezionati di pasticceria industriale. In aumento, anche, gli acquisti di fette biscottate, caffè, miele e marmellata: tutto ciò che serve per preparare una buona colazione in casa senza recarsi al bar.

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Ma non finisce qui: questa sorta di spending review familiare non coinvolge solo la spesa alimentare ma anche gli acquisti di abiti: la maggioranza degli italiani ha dichiarato, infatti, di riciclare e riadattare i vecchi abiti, anche quelli riposti da molto tempo nell’armadio. Diminuiscono notevolmente anche le spese per i viaggi e quelle destinate a pranzi e cene in ristorante o alle serate in discoteca. C’è però qualcosa a cui gli italiani non rinunciano e sono le spese per i figli.

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Un’attenzione agli sprechi, quindi, decisamente ammirevole se non fosse che non è dovuta solo ad una maggiore attenzione degli italiani verso salute, ambiente e portafoglio ma è anche una conseguenza diretta della diminuita capacità d’acquisto delle famiglie da cui emerge una situazione economica che rischia di diventare presto insostenibile.