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Giornata mondiale dell’alimentazione: metà degli italiani hanno ridotto gli sprechi di cibo

Festeggiamo la scadenza del 16 ottobre con una buona notizia: stiamo diventando più responsabili nelle nostre case. E migliora anche la dieta alimentare. Ma la strada da fare è ancora lunga: nel mondo si spreca cibo pari a oltre 2mila miliardi, una volta e un terzo in più del valore del pil italiano.

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SPRECHI DI CIBO IN ITALIA – Festeggiamo la Giornata mondiale dell’alimentazione, 16 ottobre, con una buona notizia: gli italiani stanno riducendo sensibilmente gli sprechi di cibo nelle loro case. Effetto della Grande Crisi e della necessità di risparmiare, certo, ma anche di una maggiore responsabilità dopo tante campagne antispreco. Il dato fondamentale è il seguente: il 54 per cento della popolazione ha ridotto gli alimenti che finiscono nella spazzatura senza essere mangiati, mentre il 51 per cento degli intervistati sostiene di avere modificato i comportamenti alimentari ( e anche questa è una buona notizia perché significa che sta migliorando la qualità della nostra dieta).

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GLI SPRECHI ALIMENTARI NEL MONDO – Ricordiamo che la battaglia contro lo spreco del cibo è essenziale, per tutti. E vale molto. Secondo le ultime stime della Fao, infatti, lo spreco di cibo nel mondo, comprendendo tutti i passaggi della filiera dal produttore al consumatore, vale 2.060 miliardi di euro, una volta e un terzo dell’intero pil italiano. Una cifra enorme che si gonfia in particolare nelle nostre case, dove si concentra il 26 per cento dello spreco alimentare. Dunque, se riusciamo a ridurlo abbiamo fatto un grande passo avanti.

PER APPROFONDIRE: La piattaforma web per il recupero del cibo rimasto invenduto nei supermercati

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