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Monopattini elettrici: li usano circa 100mila italiani. Parigi impone limiti e sanzioni

Ideali per l'ultimo miglio della mobilità urbana: spostamenti tra uno e due chilometri. Ma i monopattini non possono andare a ruota libera. Ovunque e sfrecciando senza rispetto per i pedoni

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Non è solo una moda, ma un pezzo, e in forte crescita, della nuova mobilità sostenibile urbana. Quella che punta sulla transizione energetica, dall’auto ibrida all’elettrica, passando per un aumento dell’offerta di mezzi pubblici con tecnologia elettrificata, e sulla condivisione, di qualsiasi mezzo di trasporto, dall’auto alla bici, dalla moto al monopattino.

SICUREZZA MONOPATTINI

Il monopattino elettrico, appunto, sta lentamente entrando nelle opzioni alternative all’uso privato della macchina, spesso in combinazione con altri mezzi, anche pubblici, e per quella distanza, il famoso “ultimo miglio”, molto breve, da uno a due chilometri, che separa il punto di partenza dal luogo d’arrivo dei nostri spostamenti in città.

(Photo credit: A. Aleksandravicius/Shutterstock.com)

MONOPATTINI ELETTRICI IN ITALIA

I numeri ci dicono che circa 100mila italiani circolano con i monopattini elettrici, davvero tanti e in linea, se non qualcosa in più, rispetto a quanto sta avvenendo in tutto il mondo. I11n America, per esempio, in un solo anno, ci sono state 38,5 milioni di corse sugli oltre 85mila monopattini elettrici condivisi e messi a disposizione del pubblico. Ormai il monopattino elettrico ha sfondato in oltre 100 città del mondo, dove esiste un servizio per poterlo noleggiare in modo pratico, veloce e non sempre troppo costoso. L’affare fa gola a piccole e grandi società, specializzate nello sharing dei monopattini elettrici, un mercato che entro il 2030, solo in Europa, potrebbe valere qualcosa come 15 miliardi di euro.

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RISCHI DEI MONOPATTINI

Tutto bene, dunque? Neanche per idea. Il rischio sul quale dobbiamo riflettere, e in parte lo abbiamo visto già a proposito del boom delle biciclette, è quello della sicurezza. Di tutti. Di chi circola con un monopattino e di chi potrebbe esserne travolto. In Francia, in Olanda, in Germania, e negli stessi Stati Uniti, ovunque il monopattino elettrico sta avanzando, c’è una domanda ancora senza risposta: Come si evitano rischi?“. E quindi: “Come si rende sicura una possibilità importante della nuova mobilità, senza sprecarla e senza renderla un pezzo del Far west urbano”?

Per combattere l’anarchia di ben 20mila trottinettes parigini, spesso sfrenati e poco rispettosi di pedoni e ciclisti, abituati a sfrecciare sulle ciclabili, tra le macchine e sui marciapiedi, la sindaca Anne Hidalgo ha deciso di intervenire imponendo tutta una serie di restrizioni, a partire dal divieto di circolazione sui marciapiedi e nei parchi pubblici. Il limite massimo di velocità viene inoltre fissato a 20 chilometri all’ora, 8 nelle aree pedonali. Per il momento, invece, non vige l’obbligo di indossare il casco, di cui comunque se ne raccomanda l’uso. Il nuovo regolamento fortemente voluto dall’amministrazione comunale prevede, inoltre, multe per chi non parcheggia correttamente il monopattino e tasse per le aziende che li gestiscono.

In America si fanno i conti con questo dato: per le auto c’è un incidente ogni 100mila miglie percorse, per i monopattini si schizza a 22 incidenti ogni 100mila miglia. Troppi. In Olanda, tutti i mezzi elettrici, compresi i monopattini, non possono utilizzare le piste ciclabili e chiunque li guida ha l’obbligo di indossare un casco. Anche a Milano c’è stato un giro di vite, in base al quale i monopattini elettrici sono consentiti “in via sperimentale“, con alcune restrizioni. Per esempio: se lo usi dopo il tramonto, non puoi circolare senza luci. 

(Photo credit: dantess/Shutterstock.com)

COME USARE I MONOPATTINI ELETTRICI

In generale, in Italia i monopattini elettrici sono consentiti nelle aree pedonali, nei percorsi delle ciclabili, nelle corsie riservate, nelle zone a traffico limitato e con una velocità massima di 30 chilometri all’ora. Tra gli obblighi non c’è quello del casco, sul quale le opinioni, in un verso e nell’altro, sono molto contrastanti. 

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GENERAZIONE MONOPATTINO

Un altro elemento da tenere presente nella lettura di questo mezzo così particolare è quello dell’età: il boom riguarda i giovanissimi, dai 16 ai 23 anni, e adesso sta contagiando anche le persone attorno ai 30 anni. I prezzi, non proprio stracciati, in qualche caso puzzano di spreco, e le società che fanno il servizio stanno facendo grandi affari: il noleggio è molto semplice, basta un’app. Si paga un euro per lo sblocco del mezzo e poi 15 centesimi al minuto. Non proprio bruscolini. Solo a Parigi ci sono 15 gestori che offrono monopattini elettrici a noleggio, attraverso app.

DECRETO MICROMOBILITÀ ELETTRICA

Ora, premesso che anche con il monopattino e con il suo boom la mobilità sostenibile è tutta in crescita, con un cambio di paradigma a 360 gradi,  c’è da dire che non possiamo sempre fare affidamento su leggi, norme, divieti, regole e regolamenti, per non restare inghiottiti nella trappola , e nello spreco, di un mezzo, ottimo come idea (specie se integrato con un tram o con una metropolitana), ma a rischio spreco per i pericoli ancora troppo seri e poco affrontati che comporta. A Parigi, un giovane di 25 anni in monopattino ha perso la vita scontrandosi contro un camion al quale non aveva dato la precedenza. 

In America invece, si contano già undici morti con il monopattino, vittime della strada: nove circolavano su un monopattino a noleggio. Fondamentale quindi mettere ordine e fare chiarezza su come questi mezzi vanno usati. E innanzitutto dobbiamo tutti educarci a una migliore urbanità, ed a meno conflitti rancorosi tra persone che circolano nelle città. Automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni, utilizzatori di mezzi pubblici. E adesso anche uomini e donne che si spostano in monopattino elettrico. Un mezzo che, sulla carta, può avere un’autonomia fino a 35 chilometri: quanto basta per i piccoli spostamenti dell'”ultimo miglio”. 

(Nell’immagine di copertina, Milano. Photo credit: A. Aleksandravicius/Shutterstock.com)

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