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Un appello ai guidatori di moto e motorini: non siete i padroni della strada. E non potete parcheggiare ovunque…

Moto e motorini piazzati sulle strisce pedonali. Sui marciapiedi. Nelle zone per i disabili e in quelle dove si trovano i contenitori per la raccolta dei rifiuti. Spesso i proprietari si sentono impuniti, e così dilaga il "motorino selvaggio"

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MOTORINI SELVAGGI

I motocilisti non hanno vita facile. In genere sono odiati dagli automobilisti, anche per una naturale invidia per la loro circolazione spedita in mezzo al traffico. Non possono contare sull’alleanza dei ciclisti: sono due universi del tutto separati, che spesso non comunicano. E ancora: producono la rabbia e le reazioni dei pedoni, che rimproverano  a chi guida un motorino di non rispettare, per esempio, le strisce bianche per attraversare la strada. Oppure di guidare a velocità troppo sostenuta, per la sicurezza di tutti.

La vita dei motociclisti, poi, da alcuni anni deve fare i conti con un problema drammatico: l’enorme quantità di buche che rendono le strade delle nostre città, pensiamo a Roma, come dei luoghi ad altissimo rischio. Una buca per una motocicletta, anche di potente cilindrata, non è mai la stessa cosa che per una macchina. Basta e avanza per dare instabilità al mezzo e sbalzare il guidatore dalla sella, con pericoli enormi, anche per la vita.

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PARCHEGGIO SELVAGGIO MOTORINI

Fatta queste premessa, veniamo al buco nero dei motocilisti. In virtù di non sappiamo bene quale amnistia stradale, si sentono proprietari non solo dei percorsi destinati a auto, camion e pullman, ma anche dei marciapiedi. Dei giardini. Delle aiuole. Dei luoghi in prossimità degli stabilimenti balneari. Dei lungomari. Insomma, si sentono spesso come i padroni del mondo

Eppure anche per i motocilisti esistono i divieti di sosta, esistono gli intralci alla circolazione, esistono le normali regole del buonsenso e dell’educazione civica. perché vengono ignorate con tanta frequenza?

Probabilmente i motociclisti godono di una certa impunità, anche per il fatto che sono davvero tanti e sarebbe impossibile fermarli tutti ogni volta che commettono un’infrazione della strada. Così li vediamo sfrecciare a zig zag nel traffico, altra cosa vietata e pericolosa. O li vediamo parcheggiati davanti ai bidoni per la raccolta dei rifiuti. In una zona riservata ai disabili. Sulle strisce, dove invece circolano i pedoni. 

PERICOLOSITÀ DEI MOTORINI

In gergo si chiama “motorino selvaggio” ed è un fenomeno diffusissimo, in città come nei luoghi di vacanza. I danni sono trasversali: per l’estetica dei luoghi, ma in generala per la sicurezza di tutti coloro i quali si muovono per strada. E fateci caso: quando vedete dei motorini parcheggiati sui marciapiedi non è perché manca lo spazio riservato a loro sulla strada (ovunque esistono parcheggi riservati ai motocilisti), ma è solo per un’abitudine da cafoni e da pessimi cittadini.

Non vogliamo ne’ criminalizzare ne’ aprire una crociata contro i motociclisti, ma è venuto il momento di dare una regolata ai loro comportamenti. E indurli a essere più attenti alle ragioni di tutti

LA CITTÀ È DI TUTTI E TUTTI POSSONO RENDERLA BELLA 

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