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Raccolta differenziata, Catanzaro in Calabria è da record nazionale. Sembra di stare in Austria o in Trentino-Alto Adige

La media della raccolta nel 2018 è attorno al 66 per cento. Un livello da Comuni super virtuosi del Nord Italia. Un centro comunale per la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici. L'obiettivo è quota 75 per cento

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RACCOLTA DIFFERENZIATA CATANZARO

I dati sono sempre più positivi: in circa dieci anni la raccolta differenziata in Italia è raddoppiata. Come rileva infatti l’ultimo Rapporto Rifiuti urbani redatto dall’Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), siamo passati dal 28,5 per cento del 2006 al 52,5 per cento del 2016.

C’è però un Comune che, con i risultati raggiunti nell’ambito del servizio di raccolta differenziata sul territorio, si pone al di sopra della media nazionale: si tratta di Catanzaro, in Calabria, dove la media dei primi mesi del 2018 si attesta al 66,6 per cento. Nel mese di maggio sono stati raccolti invece, in maniera differenziata, il 65,29 per cento dei rifiuti prodotti sul territorio di Catanzaro, per un totale di 2.112,54 mila tonnellate.

LEGGI ANCHE: Raccolta differenziata, tutto quello che c’è da sapere per procedere correttamente

DATI RACCOLTA DIFFERENZIATA CATANZARO

Nello specifico, il dato relativo alla raccolta differenziata è passato dall’11,95 per cento del mese di dicembre 2015 al 65,05 per cento del dicembre successivo, con una media, nel 2016, del 41,97 per cento e del 62,95 per cento nel 2017 (Fonte dati: SIECO, la società che gestisce il servizio della raccolta differenziata).

Dati importanti che pongono il Capoluogo della Calabria tra le eccellenze nel Mezzogiorno per la raccolta differenziata, sia a livello quantitativo che qualitativo. Un risultato raggiunto in collaborazione con CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi e grazie alla predisposizione di un nuovo servizio di raccolta rifiuti di tipo domiciliare sul territorio dei Comuni di Catanzaro e Gimigliano che ha permesso di raggiungere quasi 100mila abitanti in poco meno di 8 mesi.

L’obiettivo, come ha sottolineato il sindaco Sergio Abramo nel corso della conferenza di presentazione dei dati a Palazzo de Nobili, sede del Comune di Catanzaro, è ora quello di “raggiungere quota 75 per cento entro un anno”.

PER APPROFONDIRE: Raccolta differenziata porta a porta, cos’è e come effettuarla correttamente

CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA CATANZARO

Un traguardo reso possibile anche dall’attivazione del Centro Comunale di raccolta nel quale i cittadini possono conferire i rifiuti ingombranti e quelli elettrici ed elettronici ma anche olio esausto, indumenti usati, pile e accumulatori e medicinali scaduti. Il Centro è aperto tutti i giorni, compresa la domenica, per andare incontro alle esigenze dei cittadini.

PERCHÉ È IMPORTANTE DIFFERENZIARE CORRETTAMENTE I RIFIUTI

Differenziare correttamente i rifiuti è fondamentale: non solo si recuperano materiali importanti che possono essere riciclati e riutilizzati per la produzione di nuovi oggetti ma si riduce anche l’impatto sull’ambiente dei diversi rifiuti, in particolar modo di quelli altamente inquinanti. E poi, più cresce la raccolta differenziata e più i cittadini risparmiano

Ma come si spiega l’exploit di Catanzaro, che non dista molto da tanti altri comuni della stessa regione, la Calabria, dove la differenziata non riesce ad arrivare neanche al 30 per cento? Da quanto abbiamo detto, pesa innanzitutto la politica amministrativa locale che ha fatto gli interventi giusti. Il porta a porta funziona, semplifica la vita dei cittadini, e riduce i costi della catena di smaltimento per il comune. Stesso discorso per l’isola dedicata ai rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici: anche qui una scelta mirata, l’individuazione di un’area ad hoc, ha sottratto alla raccolta differenziata di Catanzaro il rischio di essere “inquinata” da immondizia non idonea. Poi, certo, per il successo di Catanzaro sono determinanti i comportamenti individuali dei cittadini, il loro senso civico, e la collaborazione attiva, nell’interesse di tutti, specie quando si tratta di problemi collettivi, come appunto lo smaltimento dei rifiuti. Il fatto che questo avvenga in un Comune della Calabria, tra l’altro, smonta un luogo comune, ovvero che al Sud non sia possibile ottenere risultati analoghi alle buone pratiche amministrative del Nord. Una lezione da non dimenticare.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2018 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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COME FARE BENE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA: