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Medicine scadute, la rete Farmaco Amico per non sprecarle e donarle. Recuperate confezioni in tutta Italia per un valore di 670mila euro (foto)

Il network nasce a Bologna, ed è un progetto della Fondazione ANT. Coinvolte anche le società che si occupano dello smaltimento e del recupero dei rifiuti. Un report trimestrale per monitorare tutte le donazioni

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FARMACO AMICO

Ogni anno vengono smaltite tonnellate di farmaci scaduti. Uno spreco che ha costi altissimi, in termini economici e sociali. Lo squilibrio tra domanda e offerta di medicinali ha spinto una serie di realtà legate al settore a mettere in piedi un progetto, Farmaco Amico, che dal 2013 mira al recupero dei medicinali non ancora scaduti e alla loro distribuzione attraverso una rete solidale articolata sul territorio bolognese. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo Hera insieme a una serie di partner: Fondazione ANT Italia Onlus, Last Minut Market, Ordine dei Farmacisti di Bologna, Comune di Bologna, Azienda USL di Bologna, Ascomfarma, Federfarma e AFM.

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FARMACO AMICO FONDAZIONE ANT

Il primo passo per ridurre lo spreco farmaceutico è stato migliorare la distribuzione dei medicinali. Questo è stato possibile grazie all’impegno di trenta farmacie che hanno aderito all’operazione assicurando una raccolta omogenea sul territorio.

Farmaco Amico coniuga sostenibilità e solidarietà, con il coinvolgimento di istituzioni, imprese e giovanissimi cittadini per il beneficio della comunità. Da quando nel 2013 Fondazione ANT, Hera, Last Minute Market e l’Ordine dei farmacisti hanno preso parte alla raccolta di farmaci riutilizzabili nell’ambito del progetto “Farmaco Amico” si sono potuti raccogliere e, in gran parte, riutilizzare farmaci per un valore complessivo di € 200 000 nella sola Bologna e € 670 000 in tutta l’Emilia Romagna. I farmaci devono essere depositati in appositi contenitori verdi forniti da Hera presso le farmacie aderenti all’iniziativa. La Fondazione ANT è stata l’anello di congiunzione tra i vari partner coinvolti, mettendo in campo i propri volontari, che si occupano della raccolta periodica dei farmaci. Inoltre, essa svolge un vero e proprio lavoro di selezione del materiale ritirato mettendolo a disposizione di chi ne ha bisogno. Le eccedenze vengono consegnate ad enti non profit che operano in progetti locali o di cooperazione decentrata, estendendo così ulteriormente la catena di solidarietà. Le realtà coinvolte sono diverse: Opera Padre Marella, Associazione Sokos, Time4Life Onlus, We Are Onlus e Amici di Ampasilava.

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IL PROGETTO FARMACO AMICO

Lo scorso anno, da gennaio a dicembre, sono stati ritirati 1111 Kg di farmaci e di questi recuperati 653 Kg (60%) per un valore di circa 200 mila euro. Cifre significative che hanno avuto un forte impatto anche sulla riduzione dei rifiuti speciali. L’estensione del ciclo di vita dei medicinali consente un impiego più ampio e più equo degli stessi. Il progetto migliore anno dopo anno e prevede delle campagne di sensibilizzazione molto mirate, al fine di coinvolgere un numero crescente di farmacie e di associazioni.

Tutti i risultati ottenuti, vengono raccolti dalla Fondazione ANT in un report trimestrale di rendicontazione che evidenzia le quantità recuperate e il valore economico corrispettivo. I numeri, nel giro di quattro anni, sono quasi quadruplicati, dimostrando una crescente attenzione attorno al tema della lotta agli sprechi farmaceutici.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2018 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE: