Questo sito contribuisce all'audience di

Piccard e il giro del mondo con l’aereo a energia solare

di Posted on
Condivisioni

MILANO ? C’e’ sempre un’aria di normalita’ nelle parole di Bertrand Piccard. Sia che racconti il suo giro del mondo in pallone di cui e’ stato protagonista nel 1999, sia che presenti la nuova impresa, ancora un giro intorno alla Terra ma questa volta pilotando un aeroplano alimentato soltanto dal Sole senza bruciare una goccia di benzina. Oggi mostra la sua creatura alata Solar Impulse nell’hangar dell’aeroporto militare di Duebendorf, vicino a Zurigo, dove sta dando gli ultimi ritocchi per preparare il primo volo fissato in autunno. Sembra una grande e leggerissima farfalla con ali affilatissime e costruirlo e’ stato gia’ di per se’ un’impresa.

Ma questa parola Bertrand non la pronuncia mai, si limita a spiegare i suoi piani generosamente accompagnati dal sorriso. Mio padre Jacques? ci raccontava ? mi parlava del nonno amico di Albert Einstein e di Marie Curie e della meticolosita’ con cui organizzava le sue spedizioni. Il nonno era Auguste, il conquistatore della stratosfera, diventato celebre per essere salito chiuso in una bolla di metallo appesa ad un pallone sino a 16 chilometri d’altezza per studiare i raggi cosmici. Era il 1931. Poi costruiva il batiscafo Trieste per scendere nelle profondita’ marine. Ed e’ proprio con il Trieste che il figlio Jacques, padre di Bertrand, nel 1960 scendera’ nella fossa delle Marianne, il punto piu’ profondo degli oceani: 10.916 metri.

Questa e’ l’aria respirata in famiglia. Diventai medico e psichiatra perche’ mi piaceva la scienza e non pensavo a grandi conquiste, quasi si schernisce Bertrand che oggi ha 51 anni. Pero’ imparava a volare e con gli ultraleggeri conquistava vari record. E quando l’amico belga Wim Verstraeten gli propone nel 1992 di partecipare alla Chrysler Challenge per la prima traversata in pallone dell’Atlantico accetta e insieme la vincono. Cosi’ la parola impresa diventava la normalita’ nelle giornate di Bertrand continuando la tradizione scritta nei geni. Negli anni Novanta una decina di equipaggi tentavano a piu’ riprese il giro del mondo in pallone, lui al terzo tentativo ci riusciva entrando nella storia del volo e materializzando il sogno di Jules Verne. Adesso con l’aiuto di Solvay, Omega e Deutsche Bank ha costruito Solar Impulse, l’aereo solare con il quale tentera’ nel 2012 di circumnavigare il globo. Realizzarlo e’ stata una sfida dell’ingegneria partita dal Politecnico di Losanna ed alla quale hanno collaborato cento specialisti. Le celle solari tappezzano le ali e caricano le batterie che azionano i quattro motori ad elica.

Se un aereo e’ in grado di volare giorno e notte senza combustibile, alimentato solo dall’energia solare, ? afferma Bertrand ? nessuno puo’ dire che sia impossibile realizzare la stessa cosa con le automobili, con gli impianti di riscaldamento delle case o con i computer. Questo progetto da voce alla nostra convinzione che uno spirito pionieristico unito ad una visione politica, siano in grado di cambiare la societa’ e liberarci dalla dipendenza dei combustibili fossili. E lo scopo di Solar Impulse? un modo per dimostrare che lo sviluppo delle energie rinnovabili possono diventare una conquista entusiasmante. Cio’ che possiamo fare in cielo e’ trasferibile sulla Terra unendo ecologia ed economia.