'Perla marcia', la canzone per salvare il mondo - Non sprecare
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“Bisogna avere cura del mondo come se fosse un dono”: la canzone ‘Perla Marcia’ è un messaggio di speranza e un incentivo ad agire. VIDEO

Una canzone, nata grazie al progetto “Percorsi di Pace”, che fa divertire e al tempo stesso riflettere. Al centro tematiche come la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente e la voglia di mobilitarsi per un futuro migliore

Sensibilizzare l’opinione pubblica e portare avanti la lotta ambientalista: ‘Perla Marcia‘ è una canzone speciale che ha proprio questi scopi. Scritta da degli appassionati ambientalisti, i PIUNZ, ha trovato diffusione su più piattaforme musicali, fra cui YouTube e Spotify.

PERLA MARCIA CANZONE

‘Perla Marcia’ fa parte del più grande progetto “Percorsi di Pace”: un viaggio in bicicletta che parte da Reggio Emilia e arriva a Roma, compiuto da due genitori in compagnia di sei bambini, la famiglia Tognetto di Castelnovo Sotto (RE). Gli obiettivi, quelli di pulire le strade attraversate e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi cruciali come l’ambiente, la solidarietà e l’accoglienza. Ad ogni tappa, il gruppo ha chiesto ospitalità ad aziende agricole, parrocchie e altre famiglie.

‘Perla Marcia’ ha un titolo dal duplice significato: la nostra Terra, una ‘Perla Marcia’ che è necessario preservare, e per la marcia, a favore della mobilitazione per lasciare alle generazioni future un mondo migliore in cui vivere.

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PROGETTO PERCORSI DI PACE

 “Una tartaruga che mastica una borsina di plastica su un’isola di polietilene più grande del Giappone”: queste le parole con cui si apre ‘Perla Marcia’. Parole che mettono in luce una delle grandi questioni ambientali dei nostri giorni, come l’inquinamento legato alla plastica. Ogni anno finiscono, negli oceani fra le 4,8 e le 12,7 tonnellate di questo materiale, praticamente un camioncino dei rifiuti ogni minuto, e, continuando con questo trend, si stima che nel 2050 la quantità di materiali plastici supererà in peso quella dei pesci.

Le correnti hanno causato l’accumulazione di questi rifiuti in determinate aree del mondo, fra queste la “Great Pacific Garbage Patch”: ampia 1,6 milioni di chilometri quadrati, ricopre un’area due volte il Texas e tre volte la Francia.

INQUINAMENTO PLASTICA

Se i rifiuti abbandonati nell’ambiente sono uno dei fattori che contribuisce direttamente all’inquinamento da plastica, l’aspetto più critico è che il 90% della plastica che inquina mari e oceani proviene da soli 10 fiumi al mondo. Otto di questi si trovano in Asia: il Fiume Azzurro, l’Indo, il Fiume Giallo, l’Hai He, il Gange, il Fiume delle Perle, l’Amur, il Mekong; due in Africa: il Nilo e il Niger. Tutti questi rifiuti creati dall’uomo hanno gravi effetti innanzitutto sulla fauna marina: i pesci e gli uccelli marini scambiano facilmente per cibo i piccoli frammenti e in taluni casi vanno incontro a morte per soffocamento.Altri notevoli rischi determinati dall’inquinamento da plastica degli oceani riguardano le barriere coralline, il cui equilibrio è già particolarmente delicato.

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

A questa problematica, la canzone aggiunge la grande questione dell’inquinamento atmosferico. Per affrontare queste situazioni, occorre agire, muoversi per cambiare le cose, “avere cura del mondo”, in modo da lasciare alle future generazioni “una terra senza veleni” e “fiumi pieni di acque pure”. Ogni azione è necessaria per preservare la bellezza di questa terra, un vero regalo che ci è stato fatto: “bisogna avere cura del mondo, come se fosse un dono e rendere grazie ogni giorno per questa casa da sogno”. E non solo, ogni azione serve per contrastare possibili drastiche conseguenze future.

La foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook dei PIUNZ.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2019 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE:

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