Perché schiacciare i brufoli fa male alla pelle

Il pus va più in profondità. Si rompono le pareti del follicolo. E si formano cicatrici che poi non è facile eliminare

perche e sbagliato schiacciare i brufoli

Quando schiacciamo un brufolo non stiamo semplicemente “tirando fuori” il contenuto, ma esercitiamo una pressione che provoca una piccola lesione alla pelle.

In particolare:

  • Rottura dei tessuti: la pressione delle dita può rompere le pareti del follicolo e dei piccoli vasi sanguigni.
  • Aumento dell’infiammazione: parte del materiale infiammatorio può spingersi più in profondità, facendo gonfiare e arrossare maggiormente la zona.
  • Batteri: le mani e le unghie possono introdurre batteri nella lesione, aumentando il rischio di infezione.
  • Crosticine e ferite: se si rompe la superficie della pelle, il corpo deve ripararla, e questo può lasciare temporaneamente una crosta o una macchia.
  • Macchie post-brufolo: l’infiammazione può stimolare la produzione di melanina, lasciando una macchia scura che può durare settimane o mesi.
  • Cicatrici: nei brufoli più profondi, soprattutto se vengono manipolati ripetutamente, il danno all’interno della pelle può contribuire alla formazione di cicatrici.

Che cosa accade

La pressione esercitata con le dita può fare in modo che il pus penetri in profondità, creando un’infezione. In pratica il pus andrà a incistarsi, creando un brufolo sottopelle. Inoltre, aumenta il rischio di pigmentazione e della formazione di cicatrici che poi non vanno più via. 

Cosa contiene un brufolo

Il brufolo è un’infezione che contiene del pus, in quale a sua volta occupa uno spazio pari a 10-50 volte il volume occupato dal tessuto in origine. È impossibile, con il movimento delle dita, eliminare una simile quantità di pus, e dunque diventa molto probabile che, schiacciando i brufoli, l’infezione si vada a collocare in profondità. 

Dove si formano

Generalmente i brufoli si formano sul viso, sulle gambe, sul collo e sul torace. Possono essere di tipo infiammatorio e non infiammatorio: i primi sono dei rilievi di colore rosso, che si presentano come pustole, con una punta bianca che indica la presenza del pus; i secondi sono dei piccoli rilievi che si formano in corrispondenza degli sbocchi dei peli, i pori della pelle, e hanno un colore nero o marrone scuro, che indica la presenza del sebo o di batteri. 

Che fare con i brufoli

Le cose più semplici da fare sono due, sulla base della tipologia del brufolo. Se è superficiale, basterà attendere qualche giorno e andrà via in modo naturale; se il brufolo è più in profondità, allora si può intervenire con un panno, caldo e umido. Basta applicarlo sul brufolo per 10-15 minuti, tre volte al giorno, e la protuberanza andrà in superficie. 

Trattamenti naturali

Alcuni trattamenti naturali, come nel caso dell’acne, servono a eliminare l’infiammazione, il prurito e il dolore, e accelerano il ricambio della pelle che porterà alla scomparsa definitiva e completa del brufolo. Sono molto efficaci gli impacchi con oli essenziali ad azione disinfettante: limone, salvia, mirto, timo, bergamotto. E anche gli infusi con camomilla, valerianafinocchio, tarassaco.

Prevenzione

Per evitare i brufoli bisogna innanzitutto essere sempre ben idratati e mangiare in abbondanza frutta e verdura. Inoltre, si consiglia di:

  • Evitare creme troppo aggressive sul volto
  • Lavare la pelle con detergenti non schiumogeni
  • Ridurre al minimo indispensabili cosmetici in crema
  • Evitare contraccettivi ormonali
  • Curare il fegato, la funzionalità intestinale e la flora batterica
  • Esfoliare la pelle con scrub delicati
  • Fare attenzione alla depilazione

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