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Mobilità in Italia, uno studio svela i mezzi preferiti dagli studenti

Uno studio sulla mobilità urbana, condotto da Legambiente e Euromobility, in cui sono stati analizzati gli spostamenti quotidiani di un campione di 5516 studenti di 8 città italiane

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Quali sono i mezzi preferiti dagli studenti per andare a scuola? Lo svelano Legambiente ed Euromobility in uno studio sulla mobilità condotto in collaborazione con FIAB e #Salvaciclisti sono stati analizzati gli spostamenti quotidiani di un campione di 5516 studenti di 8 città italiane.

A Torino i ragazzi preferiscono spostarsi con i mezzi pubblici come a Venezia-Mestre dove solo l’8,7% scegli l’auto o lo scooter per muoversi. A Roma invece sono i mezzi a motore i grandi favoriti, anche quando la scuola è molto vicina all’abitazione.

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Per quanto riguarda gli spostamenti in scooter, a detenere il primato è Carrara, con il 15,7% seguita da Roma mentre Potenza si avvicina allo zero assoluto; a preferire l’automobile gli studenti romani per il 55,4% seguiti da quelli di Catania (44,6%) mentre il maggior uso di mezzi pubblici si registra a Venezia. Ravenna viene eletta la città della bicicletta mentre a Torino e Catania spesso si va anche a piedi.

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“Tutte le mattine dei giorni feriali, tra settembre e giugno, al suono della sveglia circa un quarto del Paese parte disordinatamente verso la medesima destinazione: la scuola. Sebbene l’86 per cento delle famiglie abiti a meno di un quarto d’ora a piedi da asilo, elementari, medie e superiori, almeno dieci milioni di persone scelgono di effettuare il tragitto in automobile, dando un contributo importante alla congestione, alle emissioni di inquinanti e stimolando nei ragazzi un’abitudine allo spostamento motorizzato. Con Mobilità di classe – ha dichiarato Alberto Fiorillo, responsabilità Mobilità urbana di Legambiente – abbiamo voluto trasformare alcuni studenti in mobility manager, per far crescere tra i giovani una nuova cultura del modo di muoversi nelle aree urbane, perché andare a scuola in macchina ha una duplice valenza negativa: nell’immediato contribuisce alla congestione urbana, in prospettiva convince i ragazzi che anche per le brevi distanze esistono solo le quattroruote”.

Le scelte degli studenti quindi oltre ad influenzare i tempi di spostamento hanno anche impatto sull’inquinamento atmosferico che aumenta dove i mezzi a motore sono in maggiore concentrazione. A Catania infatti le emissioni inquinanti per studente sono le più alte (133 grammi/anno) anche se per chilometro percorso a battere tutti è Roma con 29 gr/a per chilometro percorso.