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Auto ibride, i migliori modelli sul mercato. Come scegliere le vetture con la tecnologia ormai preferita dai tassisti (foto)

Dalla Suzuki Swift 1.2 Hybrid alla Volvo XC60, ecco alcuni tra i modelli più interessanti di questo comparto che può contare su una doppia alimentazione: una elettrica, che assicura il movimento in condizioni normali, e una a benzina, che entra in funzione nelle situazioni più impegnative di accelerazione e ripresa

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MIGLIORI AUTO IBRIDE

Il diesel è in crisi, l’elettrico avanza a grandi falcate, l’ibrido è già in campo con una pesante e capillare presenza. Potrebbe essere questa la sintesi dell’industria automobilistica, sempre più in virata verso i lidi della sostenibilità, confermata da una semplice ma fondamentale verifica sul campo: la stragrande maggioranza dei taxi della città più effervescente d’Italia, Milano, sono appunto vetture con questa tecnologia. Ma quali sono i migliori modelli delle auto ibride? E in base a quali criteri si devono scegliere? 

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AUTOMOBILI IBRIDE

L’importanza di questa tecnologia è testimoniata anche dai piani industriali delle diverse case automobilstiche che stanno puntando sempre con più decisione sull’ibrido. A contribuire su questa scelta pesano indubbiamente le stringenti norme in fatto di emissioni, e quelle che in diverse città mirano all’eliminazione del diesel. Per tutte queste ragioni il 2019 sarà un anno molto importante, con tante proposte in arrivo anche in segmenti poco coperti da questo tipo di tecnologia, come le auto di lusso. Prima di vedere, però, quali siano le vetture più adatte ad ogni esigenza è bene capire bene di cosa stiamo parlando.

Un’auto ibrida è un autoveicolo dotato di due motori indipendenti: uno elettrico, che assicura il movimento in condizioni normali, e uno a benzina, che entra in funzione nelle situazioni più impegnative di accelerazione e ripresa. Questo tipo di tecnologia, a sua volta, si divide ulteriormente in altri sottogruppi. Attualmente, l’ibrida più performante, anche se più costosa rispetto alle altre, è la plug-in. Quest’ultima, infatti, consente di percorrere diversi chilometri senza essere costretti ad utilizzare il propulsore a benzina (o a gasolio), evitando di emettere sostanze inquinanti. Per riuscirci aggira uno dei limiti delle vetture Full Hybrid, ossia quello di caricare le batterie esclusivamente con il recupero di energia in rilascio. Per ottenere questo risultato nelle plug-in gli accumulatori sono più potenti e sono ricaricabili sia con le fasi di decelerazione, che attraverso le colonnine pubbliche o l’elettricità domestica. Per questa ragione il ricorso all’alimentazione a benzina è decisamente minore rispetto a quelle Full Hybrid.

INCENTIVI AUTO IBRIDE

Un’altra buona ragione per scegliere le auto ibride nel 2019 è legato alle politiche di incentivo che sono state approvate nell’ultima manovra. Nello specifico sono previsti sconti per chi acquista auto a bassa emissione (da 0 a 79 grammi/km di CO2), a patto che si tratti di modelli il cui prezzo di listino non supera i 50mila euro Iva esclusa. Inoltre sono state previste tasse per chi acquista auto che oltrepassano i 160 grammi/km di CO2. Nello specifico le auto che potranno usufruire del bonus vengono distinte in due fasce in base al valore delle emissioni: da 0 (le elettriche al 100%) a 20 grammi/km di CO2, il bonus sarà di 6mila euro o di 4mila a seconda che l’acquisto avvenga, rispettivamente, con o senza rottamazione. E tra 21 e 70 g/km di CO2 con un bonus di 2.500 euro (con rottamazione) o 1.500 (senza). Le principali candidate, quindi, ad usufruire di questi sconti sono le utilitarie, berline e SUV non solo elettriche, ma anche ibride o ibride plug-in.

QUALE AUTO IBRIDA SCEGLIERE

Per farsi un’idea delle ibride da acquistare può essere d’aiuto dare un’occhiata alla classifica, stilata da UNRAE con i dati relativi da gennaio a luglio, delle più vendute in Italia nel 2018. Nelle prime quattro posizioni c’è un dominio di Toyota che piazza rispettivamente: la Yaris 1.5 Hybrid, la C-HR 1.8 Hybrid E-CVT, l’Auris 1.8 e la RAV4 2.5. Tra i modelli interessanti presenti in classifica, però ci sono anche la Kia Niro 1.6 GDi HEV al quarto posto e la Suzuki Ignis al settimo posto che, con i suoi 16.950, è l’auto ibrida più economica sul mercato.

IBRIDE TOYOTA

Al momento, come testimonia anche la classifica delle vendite dello scorso anno, la regina di questo comparto è Toyota che è stata tra le prime ad investire nei motori ibridi. Ragione per la quale le sue auto sono spesso sinonimo di affidabilità quando si parla di un’alimentazione che associa un motore elettrico a uno termico. Tra i modelli più interessanti oltre alla Yaris 1.5 Hybrid, alla C-HR 1.8 Hybrid E-CVT, e al SUV RAV4 2.5, c’è l’Auris 1.8. Quest’ultima è una berlina con lunghezza di 4 metri e 33 centimetri, e una larghezza di 176 centimetri. L’unità termica di cui dispone è un 1.8 a benzina abbinato ad un motore elettrico, che insieme offrono una potenza complessiva di 136 CV. Con il cambio automatico di serie, può contare su un consumo di 24,4 Km/l grazie alla doppia alimentazione. La versione base parte da 24.500 euro, fino ad arrivare a quasi 30mila.

IBRIDE SUZUKI

Alcune delle ibride più affidabili ed economiche sono quelle prodotte da Suzuki. Una di queste è sicuramente la Suzuki Swift 1.2 Hybrid, una cinque porte lunga solo 384 cm che contempla anche la versione 4×4. Questa citycar può contare su una percorrenza media di 17,3 chilometri con un litro di benzina e ha un prezzo di listino che parte dalle 17.790 euro.

IBRIDE LEXUS

Da qualche anno l’ibrido è sbarcato anche tra i SUV e le auto di lusso. Tra queste merita una menzione la Lexus NX 3.0 Hybrid che, potendo contare sulla tecnologia Toyota (la Lexus è il marchio di lusso della multinazionale giapponese), è uno dei SUV più interessanti sul mercato, anche se ha un prezzo piuttosto proibitivo (oscilla tra i 39.800 e i 54.800 euro). Nello specifico la Lexus NX è mossa da un 2.5 a quattro cilindri a benzina da 155 CV, che lavora in sinergia con un motore elettrico da 143, con un consumo medio di 19,2 km/l. Un altro modello da tenere sotto osservazione in casa Lexus è la nuova ES Hybrid, che è equipaggiata con il sistema Lexus Self Charging Hybrid di ultima generazione, in grado di assicurare una eccezionale efficienza in termini di consumi ed emissioni (solo 100g/km), senza rinunciare alle performance. Il tutto grazie a un ultra-efficiente motore benzina 2.5l 4 cilindri a ciclo Atkinson, che si affianca a un motore elettrico leggero e compatto.

IBRIDE MERCEDES

Sempre tra i SUV un modello interessante è la tedesca Mercedes GLC 350e (plug-in), un’ibrida che riduce la sete di carburante rispetto alla motorizzazione a benzina. Dotata di propulsore 2.0 turbo benzina + elettrico da 320 CV, ha una media di 6,3 l/100 km (15,8 km/l). Al momento il prezzo di listino è di quasi 70mila euro ma nel 2019 arriverà una nuova generazione di Mercedes GLC con il propulsore plug-in.

IBRIDE VOLKSWAGEN

Per quanto riguarda, invece, lo storico marchio tedesco Volkswagen non si può non citare il Golf GTE 1.4 TSI Plug-in. Dotata di un motore a benzina 1.4 e un’unità elettrica per un totale di 204 Cv, l’ibrida di casa Volkswagen non perde nulla in potenza, ed ha un’autonomia di circa 40 Km con il solo motore elettrico e quindi ad emissioni zero. Secondo la casa costruttrice, inoltre, è in grado di percorrere 100 km con 1,5 litri. Il prezzo di listino è di 39.650 euro.

IBRIDE HONDA

Nel 2019 è in arrivo anche l’Honda CR-V Hybrid, per la quale gli ingegneri giapponesi hanno messo a punto un sistema ibrido all’avanguardia che si chiama i-MMD (abbreviazione di Intelligent Multi Mode Drive). Oltre al motore termico sono previsti due motori elettrici, integrati diversamente rispetto alla maggior parte degli ibridi convenzionali, che sono in grado di erogare complessivamente 184 CV.

IBRIDE VOLVO

Tra le ibride più costose sul mercato c’è la Volvo XC60: il suv ibrido della casa automobilistica svedese che è alimentato dal T8 Twin Engine, capace di sviluppare 408 cavalli di potenza in un propulsore 2.0 di cilindrata. Ha un prezzo iniziale di 69.500 euro.

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