Legambiente: i comuni più ricicloni | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Legambiente: i comuni più ricicloni

di Posted on
Condivisioni

Il Comune Riciclone del 2010 e’ Ponte nelle Alpi. Il piccolo centro di 8.499 abitanti, situato nella provincia di Belluno, ha conquistato il primo posto nel concorso promosso da Legambiente grazie ad una percentuale record di raccolta differenziata dell’83,47% e alla sua performance in termini di recupero di materia, diminuzione dell’ammontare di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, qualita’ del servizio. Un indice di buona gestione raggiunto soprattutto attraverso una continua informazione e responsabilizzazione dei cittadini, il buon funzionamento della raccolta domiciliare porta a porta ed un rafforzamento del ruolo dell’ecocentro.

L’oscar a chi scalato la vetta della classifica e’ stato assegnato da una giuria composta da rappresentanti dei Consorzi di recupero, Legambiente, Federambiente e Anci, e consegnato nelle mani del Sindaco Roger de Menech durante la cerimonia di premiazione svoltasi a Roma il 6 luglio.

Nel corso di questa manifestazione e’ emersa la crescita complessiva del movimento di riciclaggio comunale dei rifiuti. Sono infatti 1488, 200 in piu’ rispetto allo scorso anno, le realta’ municipali italiane ad aver superato il limite del 50% di raccolta differenziata con ben dodici milioni di cittadini coinvolti. In generale, sette milioni di tonnellate di spazzatura urbana sono stati sottratti allo smaltimento in discarica.

Nello specifico, nel 2009 secondo COMIECO (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) sono state raccolte circa 3 milioni di tonnellate di carta e cartone (150mila in piu’ del 2008) pari a 52,6 kg di media pro capite (piu’ 2,7 kg in confronto al 2008). In altre parole, si riesce a separare mediante raccolta differenziata 4 imballaggi di carta e cartone su 5, destinati ad essere successivamente avviati a riciclo. I comuni convenzionati COMIECO raggiungono inoltre quota 6.482 che corrisponde a quasi 53 milioni di abitanti.

Passando al vetro, nel 2009, stando ai dati diffusi da CoReVe (Consorzio recupero vetro), la raccolta differenziata nazionale dei rifiuti di imballaggio ha visto un incremento del 3,6%. Nel 2010, nonostante il calo dell’immesso al consumo dovuto alla crisi, il tasso di riciclo del vetro, aumentato dell’1%, ha toccato il 66% del totale degli imballaggi in vetro. Considerato d’altra parte il periodo 1998-2009 il vetro riciclato nel complesso (imballaggio e non) e’ aumentato all’incirca del 57% mentre quello proveniente esclusivamente dai rifiuti di imballaggio e’ cresciuto dell’ 83%. Il CoReVe puo’ vantare, oltre tutto, la collaborazione con 5.594 comuni (piu’ del 69% del totale), con il coinvolgimento di 45 milioni di cittadini, l’equivalente del 77% della popolazione italiana.

Quanto al settore della plastica invece nell’anno 2009 sotto la regia di COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica) la raccolta differenziata ha permesso di riciclare piu’ di 335 mila tonnellate di materiale e di recuperare sotto forma di energia e calore 220 mila tonnellate di rifiuti di imballaggio. Trend positivo di cui si prevede conferma nel 2010 con 600 mila tonnellate di raccolta differenziata urbana e 75o mila tonnellate di riciclo complessivo.

Sul piano territoriale l’area settentrionale del paese dimostra una migliore capacita’ di gestione dei rifiuti. Il Nord est, in particolare, domina cosi’ la graduatoria dei grandi comuni (sopra i 10.000 abitanti) come quella dei piccoli comuni con meno di 10.000 abitanti.

Il Veneto ottiene il primato della regione con la presenza di amministrazioni piu’ virtuose (67% sul totale) davanti a Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Liguria ed Emilia Romagna presentano al contrario una situazione statica.

Nel Sud non mancano esempi di buona amministrazione. Nelle isole sono giudicate apprezzabili le prestazioni di alcune province della Sardegna. Il modello da seguire, tuttavia, per Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, “e’ costituito dai comuni ricicloni trapanesi e agrigentini che hanno performance di raccolta e riciclaggio paragonabili a quelli del Nord Italia”.

In Campania, Salerno riceve un riconoscimento speciale come miglior capoluogo meridionale mentre nelle regioni del Centro un certo dinamismo si nota tra i “comunelli” laziali ancora in ritardo pero’ su quelli delle Marche.

Secondo Legambiente, lo sviluppo della raccolta differenziata e la riduzione dell’uso della discarica perseguiti dai comuni ricicloni assumono importanza anche in relazione al problema dei cambiamenti climatici, in quanto il settore dei rifiuti e’ causa di circa il 3% delle emissioni globali. Cifre alla mano, questa attivita’ ha consentito di evitare la liberazione in atmosfera di 2,3 milioni di tonnellate di CO2, vale a dire il 5% dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. Un contributo notevole che va maggiormente valorizzato e ricondotto ai difficili impegni stabiliti dal “Patto dei Sindaci” europeo, sottoscritto da centinaia di citta’ e municipi italiani.