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Il ponte diventa “rinnovabile”

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Il più grande ponte fotovoltaico al mondo sarà pronto nel 2012. Sulle rive del Tamigi sono iniziati i lavori di installazione di 4.400 pannelli solari sulla copertura della stazione ferroviaria Blackfriars, collocata sull’omonimo ponte vittoriano che dal 1886 attraversa il fiume londinese. Il progetto, parte del programma edilizio Thameslink, prevede la solarizzazione della stazione, chiusa dal marzo 2009 per i lavori che la renderanno un gioiello ecosostenibile. La superficie totale di moduli fotovoltaici sarà di 6 mila metri quadrati, e consentirà una produzione annua di energia elettrica di circa 900 mila kWh e, secondo i calcoli dei progettisti, una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 511 tonnellate all’anno.

OBIETTIVO – Ma l’obiettivo dei costruttori è più ambizioso: vogliono ridurre le emissioni per passeggero del 25% entro il 2020. L’investimento di 7,3 milioni di sterline (8,4 milioni di euro) previsto per l’eco-restyling della stazione prevede oltre ai pannelli, l’installazione di camini solari che consentiranno l’accesso di raggi del sole all’interno della struttura, favorendo l’illuminazione naturale e anche la collocazione di un impianto per il recupero dell’acqua piovana. La realizzazione del progetto porterà al dimezzamento del fabbisogno di elettricità della stazione. «Il ponte vittoriano alla fermata di Blackfriars fa parte della storia ferroviaria inglese», ha dichiarato Lindsay Vamplew, responsabile del progetto per la Network Rails. «È stato costruito quando i treni andavano a vapore e la ristrutturazione con tecnologia solare ne farà un simbolo della nostra città».

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ESEMPI – L’impianto sarà il più grande a energia solare di Londra, e renderà la stazione la più ecologica e sostenibile della Gran Bretagna». Per ora esiste al mondo solo un altro ponte solare, in Australia, la passerella Kurilpa di Brisbane, e all’inizio dell’anno 16 mila pannelli sono stati installati su un tunnel ferroviario belga con buoni risultati: producono energia sufficiente per alimentare tutti i treni del Paese per un giorno all’anno.