Questo sito contribuisce all'audience di

I palazzi di Roma sono pieni di amianto

Condivisioni

Nel Lazio è allarme amianto. Secondo i dati diffusi da Legambiente Lazio già a maggio scorso, sarebbero circa 700mila le tonnellate del materiale nocivo disseminate per tutta la regione, materiale che spesso si trova soprattuttonelle scuole. In particolare, sarebbero 1.304 i siti interessati dalla presenza di amianto di cui 1.054 in provincia di Roma, 94 in quella di Viterbo, 65 nell’area di Frosinone, 53 in quella di Latina e 34 in provincia di Rieti.

Soprattutto nella Capitale non sono poche le scuole, i palazzi e le strutture pubbliche contaminate dalla presenza di eternit a cominciare dal municipio XII dove non si può non collegare la parola amianto al Velodromo, la struttura inaugurata per le olimpiadi del 1960 e che nel 2008 è esplosa sprigionando nell’aria circa 4 tonnellate di materiale pericoloso. Una vera e propria bomba ecologica.

A Settebagni nel municipio IV, da anni ormai famiglie e docenti aspettano gli interventi di manutenzione e bonifica della scuola primaria Giovanni Paolo I dove ai problemi di degrado si somma la presenza di eternit. Situazione in leggero miglioramento invece per il quartiere Tuscolano dove finalmente è avvenuta la bonifica della stazione ferroviaria. Lavori di bonifica anche in zona Tor de’ Cenci, nel municipio XII, dove è stato rimosso l’amianto rinvenuto nel giardino della scuola Santi Savarino. Nel VI municipio, dopo un anno e mezzo di proteste e segnalazioni, si è giunti finalmente alla bonifica dell’ex biblioteca di via Attilio Mori.

E la situazione non migliora neppure se ci spostiamo appena fuori dai confini della Capitale: nei pressi di Guidonia Montecelio, a Santa Lucia di Mentana, precisamente in via Toscana, sono stati rinvenuti diversi ondulati di eternit abbandonati ai lati della strada. All’incrocio di via della Selciatella con via Romana vi sono invece svariati cumuli di immondizia da cui spuntano cassoni di eternit, lesionati e quindi molto pericolosi per la salute.

E neppure Ostia è esente dalla presenza di amianto: anche in questo caso sono diverse le quantità di eternit abbandonateagli angoli delle strade e nel parco della stazione di Acilia.

Nonostante siano passati già vent’anni dall’entrata in vigore della legge 257 che ha messo al bando la lavorazione e l’utilizzo dell’amianto, c’è ancora molto da fare sul fronte del censimento e del risanamento dei siti inquinati. Nel frattempo però di questo veleno si continua a morire.