Giornata Mondiale Ambiente - Non sprecare
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Aria e veleni, puliamola riducendo la plastica. E con più riciclo: così festeggiamo l’Ambiente

La Giornata Mondiale dell'Ambiente (5 giugno) è dedicata all'inquinamento atmosferico. Le celebrazioni si fanno in Cina, ma ognuno di noi può partecipare alla festa. Facendo qualcosa. Di molto concreto

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

Ogni anno ci siamo. Giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno), un’occasione per ricordarci dove sta andando il mondo, in materia di sostenibilità (o, al contrario, insostenibilità). Si parla di inquinamento atmosferico: nel mondo, si stima che oltre 9 persone su 10 vivono in luoghi dove i livelli di qualità dell’aria non rispettano gli standard fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E questo, ogni anno, causa la morte di ben 7 milioni di persone.

Intanto, nel nostro Paese è stato appena firmato il protocolloAria pulita“, sottoscritto dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e da sei ministeri (Ambiente – Economia – Infrastrutture e trasporti – Politiche agricole – Salute – Sviluppo economico) con le Regioni e le Province autonome. Il piano d’azione, della durata di due anni,  riguarda i tre settori che maggiormente incidono sull’inquinamento: trasporti, agricoltura e riscaldamento domestico a biomassa

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TRUMP E IL RISCALDAMENTO GLOBALE 

Anche il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un’intervista concessa alla trasmissione “Good Morning Britain” nel corso della terza giornata della sua visita di Stato nel Regno Unito, e dopo un colloquio di oltre un’ora con il Principe Carlo d’Inghilterra, molto attento alle questioni climatiche, ha affermato: “Io credo ci sia un cambiamento del clima, e credo che i cambiamenti siano in entrambe le direzioni“, smorzando un po’ il suo scetticismo sull’esistenza del riscaldamento globale

Solo qualche mese fa, infatti, mentre gli Stati Uniti erano in ginocchio a causa di un’ondata di gelo senza precedenti, il Polar Vortex, che aveva colpito in particolar modo gli stati del Midwest causando ben 12 vittime e facendo registrare a Chicago una temperatura glaciale di -20 gradi centigradi, con raffiche di vento fino -50 gradi centigradi, Trump aveva commentato la situazione con un tweet sarcastico: «Nel meraviglioso Midwest, le temperature del vento gelido hanno raggiunto i -60 gradi, le più fredde mai registrate. Nei prossimi giorni è previsto che diventino ancora più fredde. Le persone non resistono all’aperto nemmeno per pochi minuti. Cosa è successo al riscaldamento globale? Per favore torna in fretta, abbiamo bisogno di te!».

 

Senza dimenticare che, nel 2017, il Presidente Trump ha ritirato gli Stati Uniti dagli Accordi di Parigi, sottoscritti con 194 Paesi, confermando il “no” all’accordo sul clima anche nel corso dell’ultimo vertice annuale del G20 di dicembre 2018.  

INQUINAMENTO ATMOSFERICO IN CINA

Quest’anno la sede delle celebrazioni per la Giornata Mondiale dell’Ambiente, non a caso, è la Cina (paese inquinatissimo). Ma più che stare dietro alle solite cerimonie protocollari, facciamo il punto su quello che possiamo fare noi, tutti noi, ogni giorno, per ridurre l’inquinamento atmosferico. E per festeggiare davvero al meglio la Giornata Mondiale dell’Ambiente.

(Nell’immagine, lo skyline di Shanghai, in Cina, avvolta dallo smog. Photo credit: Hung Chung Chih/Shutterstock.com)

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE: COSA POSSIAMO FARE

  • Ridurre i rifiuti in pausa pranzo

Per cominciare, avete mai pensato a quanto siamo spreconi in ufficio? Due, in particolar modo i momenti in cui produciamo più rifiuti: la pausa caffè e la pausa pranzo. Il tempo di staccare dal pc e dalla routine quotidiana in ufficio ed è un tripudio di prodotti usa e getta consumati che vanno ad incrementare i rifiuti da smaltire in discarica. Dalle capsule del caffè, ai bicchieri di plastica fino alle posate e ai piatti monouso. Abitudini sbagliate a cui possiamo rimediare con una bella tazza personalizzata da lavare dopo l’uso o, utilizzando la famosa “schiscetta” e le posate in acciaio da riportare a casa a fine giornata.

  • Scegliere l’acqua del rubinetto

Stessa cosa per le bottigliette dell’acqua: ogni anno, ciascuno di noi consuma, in media, circa 220 litri di acqua potabile al giorno e 7 famiglie su 10 acquistano l’acqua in bottiglia. Scegliere di bere l’acqua del rubinetto permette non solo di ridurre notevolmente il numero di rifiuti ma anche di risparmiare sui costi della spesa.

  • Diminuire il numero di documenti stampati, a casa e in ufficio

Rimanendo in ufficio, ma anche a casa, avete presente quanta carta sprechiamo ogni giorno utilizzando la stampante? Sono tantissimi i fogli non strettamente necessari che ogni giorno sprechiamo. Prima di procedere con la stampa, quindi, domandiamoci: mi serve davvero? Una buona abitudine che ci permette di ridurre il consumo di carta fino a 6 chilogrammi ogni anno.

  • Utilizzare le batterie ricaricabili

Anche se ormai, tutti noi, facciamo uso dei dispositivi ricaricabili, dallo smartphone alla fotocamera, sono ancora tante le batterie usa e getta che consumiamo ogni giorno. Se possibile, quindi, scegliamo sempre le batterie ricaricabili anche per i dispositivi come il telecomando, l’orologio o la bilancia.

  • Il compostaggio domestico

Sapete che produrre il compost permette di ridurre la quantità di rifiuti domestici di ben 40 chilogrammi a testa in un anno? Un’ottima scelta soprattutto se avete un giardino o un orto: il compost è il migliore fertilizzante naturale.

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE CONTRO L’ABUSO DI PLASTICA

Un mondo che soffoca nella plastica. Quest’anno il tema centrale della Giornata mondiale dell’Ambiente è l’inquinamento atmosferico, lo scorso anno, invece, il tema centrale era la lotta contro l’uso e l’abuso della plastica nel mondo. Un numero per tutti: ogni minuto nel pianeta vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica. Di ogni genere.  Queste bottigliette poi, come rifiuti, finiscono a mare, nelle spiagge, o nelle pance degli animali, come la balena che abbiamo visto soffocata da 80 sacchetti di plastica. La plastica serve, ha una sua utilità, ma possiamo ridurne nettamente l’uso, sostituendola con altri materiali ed eliminando oggetti inutili, come le cannucce e i cotton fioc. Il nostro rapporto con la plastica ha gli stessi vizi di fondo del nostro rapporto, in generale, con i consumi.

(Nell’immagine, gli 80 sacchetti di plastica rinvenuti nello stomaco della balena trovata in fin di vita su una spiaggia in Thailandia)

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CONSUMARE CON MODERAZIONE

I consumi sono necessari, indispensabili, anche per la ripartenza dell’economia. Ma il consumo drogato, ispirato appunto alla logica dello spreco, è solo un modo per spingere artificialmente il motore del capitalismo, truccarlo. E alla fine, prima o poi, i nodi vengono al pettine, come abbiamo visto dal giorno dell’esplosione della Grande Crisi. Al contrario, il consumo moderato è più solido, costante, necessario. E produce frutti nel lungo periodo. È inutile avere guardaroba con un terzo di abiti che non utilizziamo, così come è assurdo che nelle case degli italiani ci siano, in media, 8 elettrodomestici inutilizzati. Piuttosto la nuova economia, dovrebbe spingerci a recuperare l’arte della manutenzione (che significa posti di lavoro) e la capacità, industriale e individuale, di riciclare gli oggetti, di dare loro sempre  e comunque una seconda vita. Questa è l’economia circolare, un pezzo del nuovo modello di sviluppo che stiamo costruendo.

PER APPROFONDIRE: Una vita con meno plastica, meno stress. E più benessere. Il segreto dei piccoli gesti nel racconto di questo libro

ENCICLICA PAPA AMBIENTE

Ancora una considerazione per la Giornata mondiale dell’Ambiente: festeggiatela regalando l’enciclica di Papa Francesco Laudato sì, dedicata proprio ai temi di un’ecologia integrale, che poggia la sua leva sulle azioni quotidiane, sui piccoli gesti di ogni giorno. Già il titolo, Laudato sì, è indicativo, perché riprende il Cantico delle creature di San Francesco e dunque l’impegno che abbiamo di custodire il Creato. Ma l’uomo quando spreca, quando scarta in modo dissennato, cose e perfino persone, fa il contrario: distrugge e con conserva. Non sprecare significa anche questo: conquistare la responsabilità di una terra il cui futuro, e la sua qualità, dipendono innanzitutto da noi, dai nostri stili di vita e dai nostri consumi.

COME RIDURRE OGNI GIORNO I CONSUMI DI PLASTICA:

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