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Giornata mondiale dell’Ambiente 2014: è partita la rivoluzione Non sprecare

Il 5 giugno non porta con sé solo cattive notizie. Un esempio? Più di 8 cittadini su 10 della Lombardia bevono acqua del rubinetto. Un altro? Nel 2013 in Italia sono nate 12.000 nuove aziende agricole. Nelle mani di giovani under 30.

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Il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’Ambiente 2014. Noi di Non sprecare vogliamo approfittare di questa celebrazione per guardare al lato positivo: è partita la rivoluzione Non sprecare. Cosa intendiamo? Scoprilo qui.

GIORNATA MONDIALE AMBIENTE 2014 – In occasione della ricorrenza, saremo sicuramente invasi della solita lista di cose che non funzionano. L’acqua, ad esempio. Sentiremo che manca in una parte del Pianeta (un dramma che colpirà il 45 per cento della popolazione nel 2050 secondo le previsioni della Banca Mondiale) mentre noi la sprechiamo (metà di quella che circola nelle condutture italiani non arriva ai nostri rubinetti).

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E poi leggeremo novità sull’effetto serra, compreso questo che mi è appena arrivato: i ghiacciai italiani, 896, pari alla superficie del lago di Garda si sono già dimezzati. Valevano 609 chilometri quadrati negli anni Ottanta, e adesso siamo a 368 chilometri quadrati. Un devastante passo indietro. Avremo aggiornamenti sulla terra coltivabile che diminuisce, e sul miliardo di uomini e donne che hanno problemi di cibo, mentre il 42 per cento dell’assurdo spreco alimentare di noi europei (un terzo del cibo prodotto o acquistato) si consuma nel chiuso delle mura domestiche. Nelle nostre case.

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GUARDIAMO AL CAMBIAMENTO Ma se non vogliamo chiudere la Giornata dell’Ambiente con la solita elencazione di cattive notizie e con la relativa retorica, basta allungare lo sguardo in avanti, sul fronte del cambiamento, e possiamo scoprire come, nonostante tutto, sia in atto ovunque, e anche in Italia, una rivoluzione degli stili di vita, dei consumi, dei modi di produzione. Una rivoluzione intitolata Non sprecare, laddove non si tratta di declinare un nuovo pauperismo, ma di alimentare, concretamente, una nuova ricchezza, con relativa crescita economica e benessere.

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Per tutti, e non solo per i soliti noti. Qualche esempio, attualissimo, vi darà il senso di questo cambiamento. Nel 2013, in piena Grande Crisi, con la disoccupazione giovanile che schizza verso l’alto, gli italiani hanno riscoperto la forza vitale dell’agricoltura. Con le donne e i giovani in prima fila. Risultato: sono state create 12mila nuove aziende agricole, e il 17 per cento con titolari di età inferiore ai 30 anni. Quanto all’acqua, altro esempio, stiamo imparando a ridurre l’inutile e sprecone super consumo di acqua minerale in (inquinanti) bottiglie di plastica. Risultato: l’83 per cento dei cittadini lombardi, altro dato freschissimo, beve acqua del rubinetto, e il 56 per cento lo fa abitualmente. Pensate solo un attimo a quanto lavoro e quanto benessere, per tutti, si può creare se riuscissimo, forti di questa rivoluzione negli stili di vita, a fare un grande piano nazionale di ammodernamento delle nostre, bucate, reti idriche.

IL PREMIO NON SPRECAREEcco come partecipare all’edizione 2014

Potrei continuare a lungo con questi casi, storie dietro le quali ci sono uomini e donne in carne ed ossa. Storie come quelle raccolte attraverso le candidature che si possono presentare al Premio Non sprecare (diviso in cinque categorie: Personaggio, Aziende, Istituzioni e Associazioni, Scuole e Giovani) che abbiamo lanciato sul sito www.nonsprecare.it in collaborazione con l’università LUISS. Un Premio, giunto alla quinta edizione, che valorizza le buone pratiche (per partecipare basta andare sul sito e leggere il regolamento) e non spreca neanche con la sua dotazione: ogni vincitore, infatti, riceverà prodotti biologici pari al proprio peso. Fatevi avanti.