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Giappone. Vescovo di Nagasaki: Ora più sicurezza ed energia verde

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"Non è assolutamente realistico" che il Giappone rinunci all’energia nucleare, dopo l’incidente alla centrale di Fukushima, perché "nel Paese sono in funzione cinquantadue impianti a propulsione nucleare che forniscono un quarto dell’energia totale. Bloccarli significherebbe provocare uno shock all’economia. Certo è possibile migliorare gli standard di sicurezza e incentivare lo sviluppo di altre fonti energetiche più sicure". Lo ha dichiarato monsignor Joseph Mitsuaki Takami, arcivescovo di Nagasaki, in un’intervista all”Osservatore romano’. "Come vescovo posso dire che l’energia è un dono di Dio all’uomo e che deve essere usata solo per il bene comune". Il presule ricorda "la lunga serie d’incidenti avvenuti in Giappone prima dell’attuale: dal 1981, con la fuga di radioattività nell’impianto di Tsuruga, fino a quello del luglio 2007 che ha riguardato l’impianto di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande centrale atomica del mondo che fornisce energia a venti milioni di abitanti". Copyright TM News(c) 2011