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Chimera, l’azienda che crea un fertilizzante naturale dal letame dei polli. Utile anche per produrre elettricità

Rosalino Usci e Michele Marcantoni, amministratori delegati della società: «La sostenibilità aiuta le aziende a crescere». Oggi lo smaltimento della pollina, il letame dei polli, è solo un costo e un danno ambientale.

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FERTILIZZANTE DA LETAME DEI POLLI

Letame dei polli per realizzare un fertilizzante naturale, senza additivi chimici rischiosi, e generare energia termica senza emissioni di anidride carbonica. È questo, in sintesi, il, cuore del progetto Chimera della società 3P Engineering di Ancona. I suoi amministratori delegati, Rosalino Usci e Michele Marcantoni, la presentano così: «La nostra vision è creare innovazione tecnologica continua per uno sviluppo sostenibile, attraverso progetti e soluzioni che realizzino il progresso; la nostra mission è perfezionare ciò che esiste, sviluppare prodotti evoluti, ideare business model innovativi. Vogliamo fornire all’industria l‘eccellenza del supporto tecnico e tecnologico, sotto il segno della sostenibilità che può diventare un ottimo volano per fare crescere l’industria».

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POLLINA CONCIME

Scelto dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Life, dedicato alle nuove iniziative per le politiche ambientali e climatiche di interesse comunitario, “Chimera” – CHIckens Manure Exploitation and RevAluation – è un progetto ideato da 3P Engineering con l’obiettivo di realizzare un impianto pilota per lo smaltimento totale della pollina (letame dei polli), per realizzare fertilizzante di ottima qualità e, allo stesso tempo, generare energia termica ed elettrica per il sostentamento dell’azienda avicola stessa.

PER APPROFONDIRE: Macerato di ortica, un concime naturale (foto). E un antiparassitario: da preparare in casa

I VANTAGGI DEL PROGETTO

Lo smaltimento della pollina nei Paesi dell’Unione Europea, di fatto, impatta per 25 milioni di tonnellate all’anno di gas serra, 0,48 milioni di tonnellate di ammoniaca e 100 mila tonnellate di metalli pesanti, senza considerare il trasporto, con costi che vanno dai 10 ai 22 euro a tonnellata. Proprio per rispondere a tale problema, il progetto è stato presentato attraverso due prototipi: uno nello stabilimento Fileni di Osimo, l’altro in quello Lorenzetti, a Castelfidardo, entrambi in provincia di Ancona. L’obiettivo successivo di 3P Engineering è quello di costruire entro il 2019 un impianto pilota completo in Olanda, negli allevamenti Renders&Renders, partner nel progetto europeo Chimera, capace di riutilizzare il 100 per cento della pollina negli stessi stabilimenti in cui è prodotta, eliminando quindi anche il problema del trasporto e iniziando a produrre energia.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2018 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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TUTTI I PROGETTI IN CONCORSO PER L’EDIZIONE 2018 DEL PREMIO NON SPRECARE:

  1. Cucce, ciotole e lettiere per cani e gatti: solo con plastica riciclabile del gruppo Bama
  2. Livelux di Alessandro Martini, l’artigiano fiorentino che crea punti luce a basso consumo dai rifiuti
  3. A Cameri la scuola record in Italia: l’80 per cento degli alunni arrivano la mattina con la bicicletta
  4. L’Arsenale dell’accoglienza, le famiglie lombarde che accolgono giovani soli. E si finanziano vendendo bomboniere (foto)
  5. Round Table, il club di professionisti e imprenditori che lottano per eliminare gli sprechi di cibo
  6. 3Bee, un dispositivo elettronico che protegge gli alveari da pesticidi e parassiti