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Round Table, il club di professionisti e imprenditori che lottano per eliminare gli sprechi di cibo

L’associazione, formata da volontari, lavora per recuperare gli avanzi ancora commestibili nei ristoranti, nei punti vendita alimentari, nelle salumerie. E nei luoghi dove si tengono eventi.

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ROUND TABLE ITALIA

Il cibo che finisce nella spazzatura, nonostante i passi avanti, è ancora un grande scandalo. Nelle case: ogni famiglia, in media, continua a gettare nel cestino qualcosa come 84,9 chilogrammi di prodotti alimentari all’anno, con un danno, a livello nazionale, di circa 8,5 miliardi di euro. Nei ristoranti, nelle salumerie, nei diversi punti vendita della catena distributiva: tutti gironi dove lo spreco di cibo tocca ancora livelli attorno a un terzo della quantità dei prodotti messi in circolazione.

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ORGANIZZAZIONE ROUND TABLE

Da queste statistiche è partito il progetto “Round Table”, un’organizzazione di volontari, giovani lavoratori, professionisti, dirigenti, imprenditori, uomini d’affari e di cultura che si impegnano a svolgere al meglio le rispettive attività di recupero del cibo.

ROUND TABLE BENEFICENZA

Il servizio proposto parte dal coinvolgimento di ogni singola “Tavola” (ossia del “club”, il cui numero in Italia oggi ammonta a 60) che avrà il compito di coinvolgere un ristoratore (magari quello “di fiducia” che ospita la tavola nelle serate conviviali ordinarie), oppure un medio/piccolo commerciante alimentare (gastronomia, salumeria, osteria, trattoria), sfruttando relazioni e conoscenze del singolo tabler, nonché membro del club.

All’esercente verrà chiesto di mettere da parte, sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie, alimenti (confezionati e non, e “semilavorati”) di prossima scadenza o di facile deperibilità.

COME FUNZIONA IL PROGETTO

La Tavola si metterà poi in contatto con una mensa per persone bisognose di assistenza della propria città e proporrà di convogliare gli alimenti raccolti verso l’ente o le associazioni selezionate, mostrando l’importanza e la dedizione che tale meccanismo ha nel destinare ad uno scopo sociale il cibo che altrimenti sarebbe stato gettato e sprecato.

La periodicità della raccolta e della consegna, giornaliera, settimanale o mensile, potrà variare a seconda delle esigenze dei soggetti coinvolti.

(L’immagine di copertina è tratta dalla pagina Facebook dell’associazione Round Table Italia)

Il progetto è in concorso per l’edizione 2018 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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LE ASSOCIAZIONI CHE COMBATTONO LO SPRECO DI CIBO:

  1. Rete Alimentare Cittadina Siticibo: il progetto per il recupero delle eccedenze alimentari
  2. Feste e cene aziendali, e se l’evento diventasse il recupero dei tanti pasti avanzati e sprecati? (foto)
  3. Solidarietà e lotta agli sprechi, il progetto dell’associazione di Volontariato Solidarietà Caritas Onlus
  4. Il progetto dell’associazione “L’ApertaMente” per combattere gli sprechi e aiutare chi è in difficoltà
  5. Magazzini sociali: il progetto per aiutare i poveri e combattere gli sprechi di cibo