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Explorer 6 deve sparire

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Explorer 6, un browser duro a morire. Nonostante gli anni, ormai dieci, e gli acciacchi, continuamente curati da aggiornamenti che provano a tappare le falle più ampie, IE6 è ancora utilizzato dal 12% degli utenti internet del mondo, dato raccolto a febbraio 2011. Anche se in calo del 9% rispetto al 2010, sono ancora troppi secondo Microsoft, che per estinguere Explorer 6 e il carico di lavoro e grane che si porta dietro, lancia l’iniziativa web ie6countdown.com/ 1. Un sito che conta alla rovescia quanto manca alla dipartita di Explorer 6, monitorizzando la diffusione dell’anziano e tenace browser nel mondo, con un obbiettivo: arrivare, con ogni mezzo lecito, all’1% massimo di utenti nel mondo. Una soglia che permetterebbe la dismissione ufficiale del supporto al prodotto, ormai tre generazioni indietro.

IE666. Explorer 6 nasce nel 2001, e probabilmente per un patto col diavolo, sopravvive fino ai giorni nostri, superando ampiamente l’aspettativa di vita. La maggior concentrazione di utenti è in Cina, il 5,9% del 12% globale è lì. Nel resto del mondo c’è un 4,5% assoluto, in Italia il dato è del 3,3% relativo. Su cento utenti, nel nostro Paese più di 3 utilizzano ancora un browser vetusto. Con le varie ripercussioni sulla sicurezza e l’esperienza di navigazione, anche se con buona probabilità si tratta di installazioni su computer vecchi ancora in attività. Microsoft ha certamente tutto l’interesse a diffondere Explorer 9, l’ultimissimo arrivato nella famiglia, e spingere a cambiare sistema operativo, passando da vecchie versioni di Windows a prodotti più attuali. Ma è vero anche che l’architettura di Explorer 6 è antidiluviana e la Rete di oggi ha bisogno di strumenti più evoluti per essere utilizzata al meglio. E’ vero anche che Explorer 9 non funziona con Windows Xp, ancora uno dei sistemi operativi più diffusi al mondo. Per questo, nel sito Microsoft consiglia una migrazione "almeno" verso Explorer 8, secondo l’azienda un buon compromesso tra età, caratteristiche e sicurezza. Soprattutto per le aziende, che utilizzano il vecchio browser su macchine di qualche anno fa, ancora in attività. Sono diversi infatti gli utenti che utilizzano Explorer 6 su computer al lavoro, perché non hanno la possibilità di cambiare browser.

Come perorare la causa. La battaglia di Microsoft è tatticamente piuttosto evoluta. Utilizza i social network per invitare il pianeta ad abbandonare IE6, con la hashtag #Ie6countdown su Twitter, invita i possessori di un sito a pubblicare un banner per sollecitare la dipartita del vetusto navigatore. Fornisce delle tabelle 2 e dei ‘case study’ per far capire perché la migrazione verso Explorer 8 sia vantaggiosa, anche per chi sviluppa siti web e deve continuare ad ottimizzarli per un browser vecchio di dieci anni. Contro ogni regola di obsolescenza programmata, la sopravvivenza di IE6 è stupefacente in un mondo in cui i browser salgono di versione anche più volte l’anno. Sono infatti in arrivo Firefox 4, ma forse anche 5, 6 e 7 entro il 2011, e almeno altrettante versioni di Google Chrome. Una resistenza romantica ma non più sostenibile, contro il tempo del web che scorre molto più veloce di quello degli umani.