Le migliori erbe tintorie per i capelli

Ognuna è adatta a una funzione. L'amia per la calvizia. La cassia per i capelli secchi e sfibrati. La camomilla per il risciacquo

erbe tintorie

Le erbe tintorie naturali, senza sali metallici ed elementi chimici aggiuntivi, sono le più idonee a tingere i capelli, senza stressarli. E ciascuna garantisce un colore e una sfumatura particolari: l’ibisco conferisce ai capelli un colore rosa freddo, il rabarbaro riflessi dorati molto intensi, l’henné nero garantisce un castano molto scuro.

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Amla

L’amla è un’erba che ha proprietà lievemente coprenti, ideale per ottenere scuriture con riflessi freddi, tendenti al piombo. Perfetta per ricreare un castano cenere ma anche per tingere di grigio i capelli bianchi. Ottima contro la calvizie, rinforza i follicoli ed è perfetta in lozione anticaduta o condizionante.

Camomilla

Tutte ne abbiamo in casa in grandi quantità: sappiate che è ottima per l’ultimo risciacquo dei capelli, poiché lenitiva e calmante. I fiori di camomilla hanno effetto lucidante e schiarente. Basta mettere in infusione una bustina di camomilla in 500 ml di acqua e usarla tiepida per risciacquare i capelli, come fosse acqua.

Cassia obovata (henné neutro)

Detta henné neutro proprio perché, se applicata da sola, non ha proprietà tintorie. Se invece la si inserisce in una miscela con limone o aceto o aceto di mele (una soluzione acida), tinge lievemente di giallo, quindi è perfetta per ravvivare un biondo spento o riflessare i capelli chiari. Per rendere il biondo ancora più intenso nella miscela potete aggiungere camomilla o cannella. La cassia obovata è un ottimo anti-crespo, perfetto per ridare volume e consistenza a capelli secchi e sfibrati, fini e sottili. Migliora la lucentezza della chioma e la sua pettinabilità.

Lawsonia inermis (henné rosso)

Come la obovata è perfetta per i capelli spenti e privi di forza e lucentezza, ma è anche l’ideale per tingere i capelli di un bel rosso rame brillante. Senza prodotti chimici che stressano i capelli. Perfetta anche come antiforfora.

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Indigofera tinctoria (Indigo o henné nero)

Una delle erbe con il massimo del potere tintorio: si può ottenere un castano molto scuro, tendente al nero. Contrariamente agli henné non si deve acidificare, quindi niente miscele con aceto o limone, bensì deve alcalinizzarsi: via libera a un cucchiaio di sale o bicarbonato. Un consiglio? Aggiungere sempre all’Indigo anche della Lawsonia, e tenere in posa i capelli per mezz’ora avvolti nella pellicola trasparente. L’effetto calore aiuta a far penetrare la tinta. Utilissima anche per riequilibrare la produzione di sebo, il massimo splendore della pigmentazione si ottiene dopo due giorni.

Rabarbaro

Su capelli castano chiaro o biondi, il rabarbaro dona riflessi dorati molto intensi. Tinge di giallo/arancione, quindi è meglio non esagerare con le quantità. In piccole dosi può essere aggiunto all’henné neutro per i riflessi su capelli chiari. Ha un potere tintorio molto intenso, colorando i capelli chiari molto facilmente. Se unito allo zenzero ci restituisce un bel colore biondo cenere.

Robbia

Appartenente alla famiglia delle rubiacee, la robbia in polvere dona riflessi rosso ruggine/ciliegia, quindi insieme all’hennè rosso è perfetta per far virare i nostri capelli verso un bel rosso ciliegia. Tinge meno dell’hennè, quindi va fatta ossidare per 30-40 minuti dopo aver aggiunto acqua calda.

Zenzero

In casa tutti abbiamo un po’ di radice di zenzero, che amiamo mettere negli infusi o nelle tisane. Ma che ne dite di usarlo per la cura dei capelli? Ottimo come antiforfora e anticaduta, è ideale per donare riflessi freddi/cenere ai capelli biondi.

Katam

Per chi desidera bellissimi riflessi castano-violacei, l’ideale è l’erba tintoria nota come Katam, ottenuta dalla macinazione delle foglie di Buxus Dioica. Si tratta di una pianta che cresce in terreni rocciosi e zone particolarmente aride, infatti è molto diffusa in Yemen.

Ibisco

La polvere di ibisco viene utilizzata per conferire ai capelli dei riflessi color rosa freddo, ma è importante utilizzarla in combinazione con la lawsonia perché altrimenti l’effetto è troppo blando. Viene anche utilizzata nelle miscele biondo cenere.

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