Questo sito contribuisce all'audience di

Dieta di Stato contro la crisi

di Posted on
Condivisioni

Dalla social card alla social diet. Un menu bilanciato e personalizzato ogni giorno, per mangiar bene e mantenersi in forma con soli 3 euro. A proporlo sara’ la Regione Piemonte, prima in Italia, chiedendo al nutrizionista Giorgio Calabrese di scrivere su cartelli giganti da sistemare all’ingresso dei supermercati o dei negozi alimentari (in 2 mila aderiranno all’iniziativa, garantendo il prezzo promesso) quali piatti scegliere quotidianamente per mantenere in forma sia il portafoglio della quarta settimana sia il fisico. Perche’ non si puo’ vivere soltanto di spaghetti, spaghetti e spaghetti.

La pasta costa meno, ma non puo’ diventare una mono-dieta – spiega Calabrese, docente di alimentazione e nutrizione all’Universita’ Cattolica di Piacenza -, ecco l’errore piu’ diffuso: quando il carovita la fa da padrone i consumatori meno ricchi si buttano su prodotti che riempiono lo stomaco e consentono di risparmiare. Niente di piu’ sbagliato: cosi’ si ingrassa e non ci si nutre, impoverendo l’organismo. Invece ogni giorno bisogna mangiare poco di tutto, per non far mancare davvero niente al proprio organismo.

Dalla primavera, dunque, in Piemonte debuttera’ la Social Diet: un menu confezionato ad personam (combinando eta’, peso e attivita’) che non costera’ piu’ di tre euro. Un prezzo politico che sara’ garantito in tutti i punti vendita che aderiranno all’iniziativa grazie al controllo dell’Ascom, l’associazione commercianti.

Ma come funzionera’, nei fatti, questo progetto-pilota che verra’ realizzato grazie alla collaborazione di duemila punti vendita fra supermercati e negozi di alimentari? Il nostro dietologo – spiega l’assessore al Commercio Sergio Ricca – sta preparando una corposa e dettagliata tabella che verra’ sistemata all’ingresso dei supermercati e dei negozi che aderiranno all’iniziativa. Li’ sopra si potra’ cercare il proprio caso. I soggetti rappresentati andranno dall’impiegato di mezza eta’ che fa vita sedentaria al pensionato che invece ama muoversi, sino al giovane che non sta mai fermo. Ad ogni diversa persona sara’ abbinata la dieta del giorno, da portare a casa spendendo il minimo possibile per alimentarsi in salute: vale a dire tre euro.
Aggiunge, il professor Calabrese: Non e’ un mistero che ormai dai 3 ai 6 milioni di cittadini non abbienti, soprattutto anziani e pensionati, si privino di cibi importanti per il buon funzionamento dell’organismo: lo fanno perche’ pensano erroneamente che si possa vivere bene soltanto di carboidrati.

Il progetto, messo in cantiere dal Piemonte, puo’ rappresentare una contromisura semplice, ma efficace per combattere la malnutrizione arrivando alla fine del mese. Poco prima del debutto dell’iniziativa, fanno sapere dalla Regione, l’elenco dei negozi che proporranno la Social Diet verra’ pubblicato su giornali e pieghevoli pubblicitari da distribuire nei negozi.
Gli alimenti-capisaldo di questi menu sani, nutrienti ed economici? Latte, pollo, pesce azzurro e verdure (indispensabili sia per le vitamine sia per le fibre). In alternativa una porzione di formaggio fresco o di carne cruda, magari condita con olio e limone. Alimenti sani, insomma, quelli genuini della tradizione mediterranea, che alla fine costeranno piu’ o meno come un toast consumato al bancone del bar.