Deforestazione nel mondo: la situazione in India e Brasile - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Deforestazione: in India ritirato un decreto pericoloso, mentre l’Amazzonia è sempre più in pericolo

Da Nuova Delhi arriva la buona notizia che il governo ha deciso di non modificare la legge sulle Foreste, che avrebbe dato il via allo sfruttamento. Di contro dal Brasile fanno sapere che tra agosto 2018 e luglio 2019 sono stati distrutti 9.762 chilometri quadrati di vegetazione

Per i polmoni verdi del pianeta ci sono due notizie, che arrivano dalla parte opposta del mondo, una molto positiva, l’altra piuttosto allarmante. La prima proviene dall’India, dove le proteste della popolazione, hanno impedito al governo di dare il via allo sfruttamento commerciale delle foreste. Mentre l’altra ha a che fare con la martoriata Amazzonia, dove nell’ultimo anno è andata distrutta un’area grande quanto 1,4 milioni di campi di calcio.

DEFORESTAZIONE NEL MONDO

La foresta sudamericana, dopo l’emergenza incendi, è uscita dalle prime pagine dei giornali internazionali, ma non per questo la sua salute ha dato segni di ripresa, anzi. Secondo l’Istituto brasiliano di ricerche spaziali (Inpe), tra agosto 2018 e luglio 2019 sono stati distrutti 9.762 chilometri quadrati di vegetazione: quasi il 30% in più, registrando il tasso più alto dal 2008. Una vera e propria calamità che non sembra accennare a miglioramenti. Segnali positivi che, invece, arrivano dall’India, dove il governo dopo molte proteste ha deciso di ritirare il decreto che avrebbe modificato la legge sulle Foreste.

LEGGI ANCHE: Deforestazione, in dieci anni abbiamo perso 25 milioni di ettari ricoperti da alberi (foto)

DEFORESTAZIONE INDIA

Questa legge è in vigore in India da quasi un secolo e modificarla, secondo molti osservatori, avrebbe permesso uno sfruttamento quasi senza vincoli che avrebbe portato, oltre alla distruzione di migliaia di chilometri quadrati di foreste, anche alla cacciata di milioni di appartenenti alle popolazioni tribali dalle loro terre. Annunciando la retromarcia il ministro all’Ambiente, Prakash Javadekar, ha definito il decreto “un mero progetto”, che era ben lontano dall’essere approvato. In realtà sembra che siano state decisive le proteste organizzate la scorsa primavera dalle associazioni dei tribali, che costituiscono nell’area la maggioranza dell’elettorato. A breve ci saranno nuove elezioni.

PER APPROFONDIRE: Le bugie sull’Amazzonia fanno il gioco di Bolsonaro. Una cinica furbata delle star che si truccano con il verde

DEFORESTAZIONE AMAZZONIA

Questo tipo di tutele sono gli interventi che da più parti vengono richieste all’amministrazione brasiliana, affinché finalmente venga posto un argine alla deforestazione in Amazzonia. “Le nuove cifre mostrano che la situazione è completamente fuori controllo”, ha dichiarato Roberto Maldonado del Wwf Germania, soprattutto a causa della politica. Il governo infatti, ha aggiunto Cristiane Mazzetti di Greenpeace, “non ha adottato misure coerenti per proteggere la foresta e il suo popolo; al contrario, è dalla parte del crimine ambientale”. Sotto accusa c’è il presidente Jair Bolsonaro, che ha aperto la maggior parte della foresta pluviale più grande del mondo allo sfruttamento commerciale.

L’IMPORTANZA DEGLI ALBERI:

Shares