Quanto si risparmia con la cucina a induzione

Un'altissima efficienza energentica e un taglio della bolletta del gas anche del 40 per cento. I possibili svantaggi

cucina a induzione
La cucina a induzione può essere una soluzione interessante per risparmiare con il gas. Si può riuscire così a tagliare la bolletta anche del 40 per cento, ma bisogna saper scegliere bene il modello più adatto e conveniente, sapere usare la cucina a induzione e tenere presenti alcuni possibili svantaggi. Ma andiamo con ordine

Come funziona

Con il fornello a induzione, non azionato dal gas ma dall’energia elettrica, l’acqua raggiunge l’ebollizione nella metà del tempo e tutti i tempi per la preparazione del cibo si riducono. Inoltre si azzerano i rischi, e i costi, delle dispersioni di gas e la parte di vetroceramica che circonda la zona di cottura resta fredda.

Il piano a induzione è caratterizzato dalla presenza di una bobina, posizionata esattamente al di sotto di ogni fuoco. Quando viene acceso un fornello, la corrente elettrica passa attraverso le bobine creando un campo magnetico. Il calore esercitato non crea una fiamma, al contrario diventa una fonte di riscaldamento impercettibile all’occhio se non dal colore rosso di cui si colora il fuoco della cucina in funzione. La temperatura si raggiunge in minor tempo rispetto ad una cucina a gas e a scaldarsi saranno solo la zona di cottura e ciò che viene posizionato al di sopra di essa.

Quanto si risparmia

Il primo risparmio con una cucina a induzione riguarda l’efficienza: il rendimento di un piano a induzione è pari al 92 per cento contro un rendimento del gas tra il 40 e il 50 per cento. E ciò per il fatto che la cucina a induzione non presenta dispersione termica. Grazie alla sua alta efficienza energetica, se la cucina a induzione mantiene le promesse può portare a un risparmio nella bolletta del gas anche attorno al 40 per cento.

Quanto costa

Se partiamo dall’acquisto iniziale, la cucina a induzione è sicuramente più cara di quella a gas. Anche se poi questo scarto dovrebbe essere rapidamente recuperato con il risparmio sui consumi. Ecco le principali voci al momento dell’acquisto e dell’allaccio di una cucina a induzione:
  • Piano cottura: Un piano a gas discreto costa circa 150-250€, mentre per l’induzione la spesa media è di 400-600€.
  • Pentolame: Se passi all’induzione, potresti dover cambiare le pentole (costo medio 100-200€ per un set base). Il gas accetta qualsiasi materiale.
  • Allaccio: Per il gas serve un tecnico certificato (circa 80-150€). Per l’induzione basta spesso una presa elettrica adeguata, ma potresti dover pagare l’aumento di potenza del contatore (circa 50-70€ una tantum per ogni kW aggiunto).

Tipi di cucina a induzione

La cucina a induzione è l’ultima frontiera dei fornelli ad alimentazione elettrica. Dal principio, questi modelli hanno subito diverse evoluzioni fino a raggiungere uno standard di efficienza di tutto rispetto. Ecco le differenze principali:
  • Piano cottura radiante: una delle prime versioni e anche la meno efficiente. È sempre meno utilizzato e si riscalda lentamente con un ampio margine di dispersione termica.
  • Fornello elettrico in vetroceramica: genera calore e la passa da un piano all’altro. In primis, il calore viene trasferito al piano in vetroceramica che a sua volta lo trasferisce alla pentola e al suo contenuto.
  • Fornello alogeno: grazie ad una tecnologia ad infrarossi, le lampade alogene generano calore in maniera diretta e consentendo una cottura in tempi relativamente brevi.
  • Piano a induzione: i modelli di ultima generazione che permettono di riscaldare nel minor tempo possibile i cibi con un’efficienza energetica del 90 per cento.

Svantaggi della cucina a induzione

La cucina a induzione presenta alcuni svantaggi che sono strettamente connessi alle sue caratteristiche.

oltre al costo iniziale più alto, quando si sceglie una cucina a induzione bisogna tenere presente che:

 Servono pentole compatibili

  • Funziona solo con pentole magnetiche (acciaio o ghisa)
  • Alluminio, vetro o rame. con questi materiali la cucina a induzione non può funzionare.

Può fare rumore

Alcuni modelli emettono un ronzio legato all’attività delle ventole di raffreddamento

Consuma molta elettricità

  • Ogni zona può arrivare a 1200–2500 W e con  più fuochi accesi rischiate di superare i classici 3 kW di casa.

Richiede impianto adeguato

Quasi sempre bisogna mettere nel conto un aumento della potenza del contatore che si traduce anche in un aumento dei costi.

Il  “controllo visivo” è minore

A differenza della cucina a gas, quella a induzione non consente di vedere la fiamma e questo può rendere più intuitiva la cottura. Con i rischi che ne conseguono.

Sensibilità del vetro

 La superficie della cucina a induzione è in vetroceramica. Se vi cade una pentola pesante o usate spugnette abrasive, rischiate di rigarlo o creparlo permanentemente.

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