Cosa sapere sui surgelati | Non sprecare
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Prodotti surgelati, quando conviene comprarli. Senza perdere qualità, sapore e sicurezza

I surgelati sono i cibi che sprechiamo di meno: appena il 2,5 per cento di quelli che acquistiamo. E sono preferiti dai consumatori che più badano alla qualità dei prodotti alimentari

I surgelati sono i cibi che sprechiamo di meno: rappresentano appena il 2,5 per cento dei prodotti alimentari sperperati nelle nostre abitazioni. Inoltre, altro dato molto importante, secondo un’indagine del Censis, per conto della Coldiretti, sono preferiti dai consumatori che di solito scelgono prodotti Dop, Igp e provenienti da agricoltura biologica. Che cosa significa? Semplicemente che il consumatore riconosce, nonostante alcune leggende, la qualità del surgelato.

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COSA SAPERE SUI SURGELATI

Al momento l’acquisto dei surgelati si concentra nelle regioni del Nord (53 per cento), rispetto a quelle del Centro (26,3 per cento) e del Sud (20,7 per cento) e, in media, ogni italiano acquista 13,69 chili di prodotti surgelati all’anno (molto poco rispetto ai 46,3 chili del cittadino tedesco).

VANTAGGI DEGLI ALIMENTI SURGELATI

Ma quali sono le cose che dobbiamo sapere a proposito dei prodotti surgelati? Quando davvero convengono? E quali sono i miti da sfatare?

La sicurezza alimentare.  Tutti i cibi possono essere congelati, ma durante la “catena del freddo”, dalla produzione alla distribuzione e alla vendita, sulla base di una legge che risale al 1992, i surgelati devono rimanere costantemente a una temperatura inferiore ai – 18 gradi. A questi livelli i microorganismi responsabili del deterioramento dei cibi non sono in grado di riprodursi e la sicurezza alimentare è garantita.

La qualità nutritive. La tecnica della surgelazione, purché applicata subito dopo la pesca e\o il raccolto, consente di mantenere intatte tutte le proprietà organolettiche e nutrizionali dei cibi. Quindi anche i relativi benefici sull’organismo. Quanto al sapore, il raffreddamento rapido della surgelazione favorisce la formazione di cristalli di ghiaccio molto piccoli che non alterano la struttura molecolare dei cibi. E così viene garantita la conservazione giusta del cibo e del sapore. Le basse temperature, infine, bloccano enzimi, parassiti e batteri che, a temperatura ambiente, possono portare alla decomposizione del cibo. Non a caso, il pesce crudo si può mangiare solo dopo che ha subito il processo di congelamento.

Contengono coloranti? Non servono, come non serve alcun tipo di additivi. Il colore degli ortaggi rimane brillante, come nel caso dei piselli, grazie a una rapida scottatura prima della surgelazione.

Gli alimenti da mangiare freschi. Chiarite le caratteristiche, e perfino i vantaggi, della surgelazione, ci sono alcuni cibi che è preferibile mangiare sempre freschi. In quanto, una volta surgelati, perdono consistenza, qualità nutritive e sapore. In questa categoria rientrano aglio, cipolla, peperoni verdi dolci, salvia, chiodi di garofano, fritti. Alcuni ortaggi: lattuga, pomodoro, sedano, cetrioli e lattughe da insalata. Frutti: pesche, mele, pere e banane. 

Verdure e vitamine. È vero che le verdure, mangiate crude, posseggono il loro livello massimo di vitamine. Cosa che non avviene per quelle surgelate che vengono sottoposte a scottature. Ma è anche vero che gli ortaggi freschi, dopo la raccolta, possono perdere tra il 30 e l’80 per cento della vitamina C in soli tre giorni. Le verdure surgelate sono, invece, sempre raccolte nel loro naturale periodo stagionale di maturazione, quando la qualità, anche nutrizionale, è superiore a qualsiasi altro periodo dell’anno.

Quanto costano i surgelati.  Più o meno dei prodotti freschi? Dipende. Dal prodotto, dal periodo dell’acquisto, dal fornitore. In ogni caso, in quanto a prezzi, i surgelati hanno due vantaggi certi. Il primo: il surgelato viene venduto già pulito e privato delle parti non commestibili. Dunque, paghiamo ciò che consumiamo, cosa che non avviene con i prodotti freschi. Secondo: il surgelato non ha fluttuazioni di prezzo legate alla stagionalità o alla speculazione. La materia prima viene raccolta e\o pescata nel periodo dell’anno economicamente più vantaggioso e ciò mette al riparo il produttore dal rischio di oscillazioni dei prezzi delle materie prime sui vari mercati.

Mai la doppia surgelazione. È una vecchia storia, ma è sempre bene ripeterla: una volta scongelati, i cibi vanno mangiati e non possono essere nuovamente inseriti nel freezer. C’è il rischio di rimettere in moto enzimi e microbi una volta risvegliati. Inoltre le molecole di acqua, passando alla fase solida (il ghiaccio) aumentano di volume, rompendo le membrane degli alimenti. E questo sconsiglia un secondo passaggio nel freezer, per non sottoporre le cellule a nuovi choc. 

La scelta del surgelato a ristorante. Non bisogna avere prevenzioni, pensando che il ristoratore segnala i prodotti surgelati non disponendo di quelli freschi. In genere non è così. È un obbligo di legge, legato alla sicurezza e alla qualità, non solo nei periodi dell’anno in cui la materia prima non è di stagione.

ALIMENTAZIONE CORRETTA: ALCUNE COSE DA SAPERE

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