La spugna di luffa è ideale per esfoliare la pelle innanzitutto perché è formata da una rete fibrosa molto resistente e porosa. Questa texture permette di rimuovere delicatamente le cellule morte dallo strato superficiale della pelle senza danneggiare il tessuto sottostante. È abbastanza abrasiva da pulire in profondità, ma non così dura da causare micro-lacerazioni, ovviamente se usata in modo corretto.
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Come si usa per esfoliare la pelle
La spugna di luffa va usata su pelle leggermente umida, con movimenti circolari delicati, evitando zone con irritazioni o ferite. Dopo l’uso, invece, bisogna sciacquarla bene e lasciare asciugare all’aria per evitare la proliferazione di batteri o muffe.
Ideale per le pelli delicate perché ipoallergenica, si può utilizzare per detergere la pelle delicatamente. Inoltre, non essendo trattata con sbiancanti o trattamenti chimici è completamente naturale.
Altri benefici e usi
A parte l’esfoliazione, la spugna di luffa presenta altri vantaggi con il suo uso per l’igiene personale:
- Stimola la circolazione: massaggiando la pelle con la luffa si favorisce il flusso sanguigno locale. Questo aiuta a rendere la pelle più luminosa e può supportare la rigenerazione cellulare, rendendo l’esfoliazione anche benefica a livello funzionale, non solo estetico.
- Trattiene saponi e oli: la sua struttura porosa consente di trattenere bene saponi, bagnoschiuma o oli, aumentando l’efficacia del lavaggio e dell’esfoliazione senza seccare troppo la pelle.
- Risulta più delicata: provenendo da una pianta, la spugna di luffa è priva di sostanze chimiche e di plastica, quindi è più delicata sulla pelle rispetto a molte spugne sintetiche abrasive.
Come preparare una spugna fai-da-te
La luffa proviene da una pianta della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa dei cetrioli, delle zucchine e delle zucche.
Potete provare anche a farla in casa,partendo da frutti molto maturi e grandi, per arrivare alla decomposizione della polpa che lascia solo il reticolo fibroso del frutto. A quel punto, sciacquate bene la fibra con acqua calda per rimuovere residui di polpa e poi mettete la spugna in un luogo ventilato fino a quando sarà completamente asciutta e pronta per la vostra pelle.
Spugne di luffa per lavare i piatti
Prima di gettare via le spugne di luffa, possono essere riciclate e riutilizzate. Come? Basta metterle in una compostiera, una volta usurate, e si possono usare per lavare le stoviglie particolarmente sporche sfruttando il loro potere abrasivo. La struttura fibrosa della luffa è abbastanza ruvida da rimuovere residui di cibo e sporco, ma non così aggressiva da graffiare la maggior parte delle superfici, inclusi piatti, pentole antiaderenti e bicchieri. Infine, le fibre della luffa trattengono acqua e sapone, rendendo facile creare schiuma e pulire efficacemente.
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