I matrimoni sono sempre meno (173.272 in Italia nel 2024, con un calo del 5,9 per cento rispetto al 2023 e una ulteriore diminuzione del 6 per cento nel 2025), e durano sempre meno (la durata media, considerando le coppie che divorziano e si seprano è tra i 15 e i 16 anni), mentre l’età media dei coniugi è sempre più alta (34,8 anni per gli uomini e 32,8 anni per le donne). Ovviamente non esiste una ricetta magica per far durare a lungo il matrimonio e alzare la media, ma sicuramente ci sono alcuni elementi che possono consentire alla coppia di essere longeva, e quasi sempre si tratta di cose semplici, piccoli gesti, quasi naturali. Banalmente, conta il rispetto reciproco, come hanno il loro peso la pazienza e la gentilezza. E contano equilibrio, passione, capacità di rinnovare il patto coniugale, anche tornando a corteggiarsi. I piccoli gesti sono anche le attenzioni più banali (dimenticare il giorno del compleanno del coniuge è una cosa considerata offensiva, un segno di disinteresse e distrazione) come i momenti di intimità, affetto e desiderio fisico.
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Sdrammatizzare i litigi
Provate a stringere un patto coniugale: sdrammatizzare le liti. E chiuderle, quando ci sono, entro le 24 ore. Senza trascinarle all’infinito. Protrarle oltre rischia di fomentare inutili rancori. Il rischio, se date un peso eccessivo a un litigo anche banale e lo trascinate avanti nel tempo, è di aprire contenziosi a catena, oppure riaprire vecchie occasioni di contrasto, che subivano tranquillamente e di fatto erano state cancellate. Per salvare un matrimonio, per farlo durare a lungo, per coltivarlo con la giusta dose di equilibrio e di passione, come abbiamo visto, non servono troppe parole. Bastano pochi ma importanti segnali. A volte i lunghi chiarimenti, i dibattiti che si trascinano a puntate nel tempo, le parole che si sommano a parole, fanno più male che bene alla vita di coppia. E invece un abbraccio silenzioso, uno solo, chiude qualsiasi scontro.
Rispetto e differenze
Il rispetto non è un concetto generico, comprende anche la consapevolezza della diversità. E riuscire, nel tempo e senza forzature, ad accettarsi a vicenda, entrambi ben forniti di pregi e di difetti. Qui entra in gioco un fattore determinante per far durare a lungo un matrimonio: la leggerezza. Che significa anche ironia, e non salire in cattedra per dare lezioni al coniuge considerato “indisciplinato”.
Ascoltare
Tutti, specie nell’intimità della vita di coppia e nella sua quotidianità talvolta snervante, abbiamo il diritto di essere ascoltati e il dovere di ascoltare. Questo significa non mettere la testa sotto la sabbia di fronte a un problema, ma neanche gonfiarlo e farlo diventare irrisolvibile. E significa essere franchi, anche se non sempre è utile e necessario “dirsi tutto”. la riservatezza può riguardare anche se stessi.
Condividere le responsabilità
Non è determinante “chi porta i soldi a casa” (ormai, quasi sempre, si è in due…), ma la gestione delle finanze, della casa e dei figli, hanno bisogno di una condivisione delle responsabilità. E allo stesso tempo della divisione dei ruoli, ricordando che il padre non è un amico, e la madre non è un elicottero sempre in allerta per gli interventi da Pronto soccorso.
Dividere i ruoli rispetto ai figli
Mettevi d’accordo su una sana divisione dei ruoli con i figli. È inutile e controproducente essere entrambi severi, o viceversa. Cercate di alternarvi rispettando una linea comune. Molto controproducente e nocivo, anche per la vita matrimoniale, è il ruolo del padre che si trasforma in amico del figlio, perde prestigio, funzione e autorevolezza. O della madre-elicottero troppo presente e protettiva nella vita dei figli.
Lavori domestici per entrambi
Stabilite un’equa divisione dei carichi di lavoro con i futuri neonati e magari anche per lavori domestici che non potete delegare a terze persone. L’aiuto reciproco è fondamentale, e le statistiche dicono che molte separazioni nascono dal peso eccessivo dei lavori domestici e in generale della gestione della casa sulle spalle della donna.
Complicità
La complicità all’interno di una coppia longeva porta i due cuori a battere all’unisono. Non è un’intuizione, ma il risultato di uno studio dei ricercatori dell’Università dell’Illinois pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships. Dalla ricerca sul campo, compiuta su coppie sposate da almeno 14 anni, è venuto fuori che la frequenza cardiaca porta i cuori di queste persone a battere all’unisono. Se la frequenza di uno dei coniugi cambia, allora cambia anche quella dell’altro coniuge. E viceversa. In pratica l’amore consolidato di una coppia porta marito e moglie a vivere in una perfetta sincronia. Anche cardiaca.
Ritagliare i propri spazi
E ritagliatevi i vostri spazi: una coppia non può essere sommersa dagli impegni familiari, specie quelli con i figli. A volte, per ritrovare armonia, sorrisi, felicità e passione, basta un breve viaggio tete à tete (qui metti bene accenti che dal mio pc non riesco). Come quando eravate fidanzati. Spazi autonomi anche nella vita di ciascuno, non tutto va fatto insieme.
Tornare a corteggiarsi
Quando un matrimonio si raffredda, e questo può essere anche fisiologico, qualcuno deve prendere l’iniziativa (in teoria, il compito spetta al maschio) e tornare a corteggiare, come ai tempi del fidanzamento. Questo è un modo pratico, semplice ed efficace, per restituire energia vitale alla coppia, riscoprire nuove emozioni, senza escludere persino il ritorno del batticuore.
Passioni e interessi da condividere
Confrontatevi sulle passioni e anche sugli interessi che vi possono unire. E cercate di trovarne diversi: vi aiuteranno a reggere le fatiche quotidiane di un matrimonio. Possono essere hobby, sport, viaggi, amicizie comuni.
La vita sessuale
Concordate su che cosa intendete per “una soddisfacente vita sessuale”. E mettetevi d’accordo. Non bisogna stabilirla a priori, ci mancherebbe, ma nemmeno sottovalutarne l’importanza.
L’amore eterno
Non è vero che l’amore eterno, nella vita terrena, non esiste. Al contrario, ha sembianze molto precise
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