Indice degli argomenti
Essere se stessi
Coltivare la curiosità
Il piacere di stare insieme
Coltivare i rapporti umani
Amicizie, relazioni e affetti, si coltivano. Nei dettagli, e possibilmente con la dovuta continuità. Godetevi il momento di una piacevole conversazione con un amico che non vedete da tempo. Non abbiate fretta quando c’è una persona cara che ha voglia della vostra compagnia. Non state con l’orologio in mano, a rincorrere inutilmente il tempo. E in questo repertorio di affetti, a partire da quelli più intimi, recuperate il valore, il peso e l’erotismo dei gesti. Baci, abbracci, carezze. Sono attimi imprescindibili di piacere e di felicità. Sono gesti che abbiamo rimosso, complice anche la pandemia, ma dobbiamo, pezzo su pezzo, riscoprire e rimettere in campo.
Non rinunciare all’ottimismo della volontà
Anche a scapito del pessimismo dell’intelligenza. Tra l’altro lamentarsi troppo non serve a nulla, e allontana gli altri che pure hanno i loro problemi e i loro affanni. Quando vi sentite fiacchi, piuttosto spenti e svogliati, cercate di recuperare energie anche attraverso il piccolo gesto di una distensiva attività fisica. La migliore? La più semplice di tutte: camminare. Fatelo senza impegno, senza fatica e con la testa sgombra da qualsiasi assillo. Poco tempo, e vi sentirete meglio. Piuttosto non siate schiavi dello smartphone, e ogni tanto spegnete qualsiasi dispositivo elettronico.
Non rilanciare sempre le aspettative
A proposito di aspettative, traguardi da raggiungere, ambizioni. Accontentarsi non è una sconfitta. Imparate ad apprezzare quello che avete senza rinunciare all’ambizione. L’importante è non fissare l’asticella troppo in alto. Anche il tempo è un fattore importante da tenere presente nel nostro percorso della felicità attraverso le piccole cose: non sprecatelo con affanni inutili e non pensate di mettere ordine nella vostra vita, secondo gli obiettivi che avete definito, in un batter d’ali. Tutto a suo tempo. E tutto con la giusta gradualità, che non esclude gli scatti di reni se e quando sono necessari.
Inseguire le utopie
Non c’è nulla di più piccolo di un sogno, che però ti può davvero cambiare la vita. E l’utopia significa esplorare, inventare e creare. Non smettete mai di immaginare un futuro migliore e sforzatevi, giorno per giorno, per costruirlo. Benedetto Croce diceva, in sintesi, una cosa sacrosanta: «Da piccole finestre, si sognano grandi cose». Potete provarci anche voi, tutti i giorni.
Dimenticare, per non avere rancori
Il rancore è faticoso, noioso e un enorme spreco di tempo. Spesso poi non porta a nulla di buono, anzi contribuisce a peggiorare una situazione che già in partenza risulta essere negativa. “Non ti curar di lor ma guarda e passa”: lo scriveva Dante Alighieri. E in alcuni casi questo concetto è ancora attualissimo.
Non dare nulla per scontato
Neanche il piacere di piccole cose che, assaporate con continuità, diventano, nella nostra percezione, scontate. E invece è bene considerarle una conquista e un piacere che si ripetono e si riguadagnano di volta in volta. Nella felicità, e comunque nella sua ricerca, come nella serenità, c’è una fatica che non potete cancellare. Semmai vivetela senza ansia e con la dovuta dose di leggerezza. Sapendo che la felicità non è sinonimo di casualità.
Pensare con la testa di un bambino
Qui tutti i vantaggi della semplicità e perfino di una certa dose di ingenuità. Qui anche il vantaggio del “qui e ora”, il piacere dell’attimo che i bambini sanno cogliere al volo. L’ingenuità non è segno né di scarsa intelligenza né di uno spirito passivo, è una forma di ribellione al calcolo puro, e al cinismo quotidiano che lo ricerca con affanno.
Leggi anche:
- La felicità che si scopre nei piccoli gesti
- Cosa serve davvero per essere felici
- «Ti accorgi della felicità solo quando manca» (Giorgio Parisi)
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