I trucchi vincenti per coltivare gli asparagi

Terreni sabbiosi o leggeri, e buche fino a 40 centimetri di profondità. La pianta, se ben gestita, può produrre anche per 15-20 anni

come coltivare gli asparagi 3

La coltivazione degli asparagi, anche semplicemente in un vaso, non è complicata, ma richiede le scelte giuste sia per il terreno sia per quanto riguarda l’esposizione. Questa pianta, se ben coltivata, vi darà grandi soddisfazione, anche grazie alla sua straordinaria longevità: può produrre anche per 15-20 anni.

L’esposizione e il clima

Il sole gioca un ruolo fondamentale nella coltivazione degli asparagi, dato che questi hanno bisogno  di zone luminose e di un clima temperato. Evitate zone troppo ombreggiate, perché ridurrebbero la produzione di germogli teneri e allungherebbero i tempi di raccolta, mentre in zone con climi più temperati un po’ di ombra nelle ore più calde può aiutare a prevenire stress idrico e scottature sui germogli. La temperatura ideale è 15-25 gradi per i germogli e 20-25 gradi per la crescita vegetativa.

Il terreno

  • Gli asparagi preferiscono terreni sabbiosi o leggeri, ben drenati, con pH tra 6 e 7. Evitate terreni argillosi o troppo compatti che favoriscono ristagni d’acqua e scavate il terreno fino a circa 40 cm di profondità, rimuovendo sassi e radici infestanti. Aggiungete concime maturo o compost ben decomposto per arricchire il suolo.Avvertenza importante: gli asparagi vanno coltivati in un terreno dove non siano stati messi, in precedenza, fagioli, carote, erba medica, barbabietole e patate, dato che si rischierebbe di provocare un’infezione denominata “rizottoniosi”.

Come si piantano

Gli asparagi si piantano generalmente da radice, che si acquistano come piantine chiamate “corone”. Le radici vanno sistemate in modo che si diramino in tutte le direzioni all’interno della buca. La parte superiore delle radici dovrebbe trovarsi circa 5-7 centimetri sotto il livello del suolo.Dopo aver piantato le radici, coprite con il terreno e annaffiate abbondantemente.

 

Si può partire da seme o da rizomi (cormelli).

  • I cormelli sono più rapidi: la raccolta inizia dopo 2–3 anni.
  • I semi richiedono più tempo (3–4 anni) prima di produrre.

Quando si raccolgono

Dopo il primo anno di coltivazione non raccogliete gli asparagi per dare il tempo alle piante di svilupparsi e rafforzarsi e limitatevi a lasciare che le piante crescano e diventino forti. Fate attenzione alle erbacce, poiché possono soffocare le giovani piante di asparagi. In ogni caso, il periodo migliore per raccogliere gli asparagi è in primavera, generalmente tra marzo e giugno, quando i germogli emergono dalla terra e raggiungono una lunghezza adeguata, di solito tra i 15 e i 20 centimetri È importante non raccogliere troppo presto i germogli, perché le piante hanno bisogno di energia per crescere e svilupparsi durante le stagioni successive.

Annaffiatura e potatura

Gli asparagi richiedono una buona quantità di acqua, ma il terreno deve essere ben drenato per evitare il ristagno, che potrebbe causare marciume delle radici.Dopo la stagione di crescita, lasciate che i gambi di asparago diventino gialli e secchi naturalmente, in modo che la pianta possa concentrare le energie nelle radici per l’anno successivo.

Malattie e rimedi

Gli asparagi possono presentare varie specie di patologie che sono in grado di minare la normale crescita della pianta. Vediamo insieme quali sono le più frequenti.

  • Una delle patologie più recenti è il fungo “puccinia” che attacca tutta la pianta, a fine estate soprattutto. Si presenta con macchie gialle e con tipiche pustole polverulente rossicce, che sembrano ruggine. In autunno, il fungo sviluppa degli organelli che lo fanno sopravvivere anche in inverno.
  • Il “mal vinato” attacca le radici, i rizomi e i turioni, con macchie vola, un feltro rosso vinoso e una rete con corpiccioli sferoidali. La pianta finisce per ingiallire e seccarsi, mentre le parti infette si disfano. Questo fungo cresce in ambienti umidi e dunque, appena lo si nota, bisogna spiantare subito l’asparago e non ripiantarlo mai nella stessa posizione.
  • Il “fusarium” ingiallisce e fa morire l’asparago, attaccandone le radici, che marciscono. Presenta macchie brune/arancio e arrossamenti alla base della pianta e nei fasci vascolari interni. Il drenaggio del terreno favorisce l’eliminazione di questa patologia.
  • Quando i turioni presentano delle striature longitudinali, ciò vuol dire che sono colpiti da una fisiopatia, cioè un’alterazione non parassitaria ma causata dallo sfregamento dei granelli di sabbia del terreno in cui sono piantati. In questa specie di ferite, può introdursi il fungo “fusarium”.
  • Il fungo “phytophtora megasperma” fa marcire la base del fusto della pianta e delle radici e fa seccare le foglie.
  • La “muffa grigia” attacca i turioni ed è favorita dall’umidità. Provoca la necrosi delle parti che va a colpire.
  • Se l’asparago viene colpito da una malattia virale, può presentare una crescita non nella norma. I virus possono causare nanismo, deformazione, ingiallimento dei turioni o del fusto, incurvamento della cima o raggrinzimento.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?