Caldo record - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Caldo record, siamo finiti all’inferno. Qualcuno nega ancora il surriscaldamento?

In Italia la primavera 2017 è stata la più calda della storia, quasi due gradi in più rispetto al 1800. In solo giorno, ad aprile, siamo passati da 30 gradi a meno 2. La siccità colpisce in modo pesante l’agricoltura. Ecco la realtà del clima fuori controllo.

di Posted on
Condivisioni

CALDO RECORD

Su ogni problema la scienza fa grandi indagini e studi, e poi traccia conclusioni che via via si aggiornano, e possono perfino contraddirsi. La politica, arte del possibile quando funziona e vuoto ping pong autoreferenziale quando è in corto circuito, immagina e propone soluzioni. Poi arriva la realtà, la vita di tutti i giorni, e allora ogni problema diventa più chiaro, drammaticamente chiaro. Ed è proprio quello che sta avvenendo a proposito del surriscaldamento e di questa primavera-estate di caldo record che ricorderemo a lungo, almeno fino alla prossima tra 12 mesi.

Ci sono ancora studiosi (la scienza), una piccola minoranza per la verità, che negano gli effetti del surriscaldamento. C’è un presidente americano (la politica), l’enigma Donald Trump, che straccia l’accordo di Parigi, solo per cancellare tutte le cose fatte dal suo predecessore, Barack Obama. E poi c’è l’Italia, la nostra Italia, dove la primavera del 2017 è stata la più calda di sempre, da quando esistono le rilevazioni, cioè dal 1.800. La realtà.

LEGGI ANCHE: Cambiamenti climatici, le 10 conseguenze sulla nostra vita di tutti i giorni (foto)

CALDO RECORD IN ITALIA

Vi basta per avere un’idea della gravità del tema? È sufficiente per renderci conto che dobbiamo ridurre alcuni consumi che hanno impatto sul clima, cambiare il modello energetico, eliminare sprechi oggi insostenibili? Se non vi basta, ecco qualche altra sberla, sempre in Italia, che arriva ancora dai fatti. La temperatura dei mesi primaverili e dell’inizio estate 2017 è di più di due gradi sopra la media, le piogge sono crollate, sempre rispetto alla media, tra il 50 per cento (al Nord), il 64 per cento (Sud) e l’85 per cento (nel Centro Italia). Il 18 aprile, solo per citare un giorno, c’erano 30 gradi, la notte dello stesso giorno la temperatura è crollata a meno: una cosa del genere non succede neanche nel deserto del Sahara.

Stiamo facendo i conti, inutile nascondere la realtà, con un’estate infernale, e non solo per le temperature che evocano appunto le fiamme dantesche. La siccità ha già fatto oltre 1 miliardo di danni nelle nostre campagne. Alcune coltivazioni, dai pomodori all’uva (e dunque il vino), sono ad alto rischio, con prezzi dei prodotti che andranno alle stelle e qualità in picchiata. Gli sbalzi così anomali della temperatura sono micidiali per la salute della popolazione, specie quella anziana, più esposta poi ai pericoli del caldo soffocante. Abbiamo e avremo problemi di acqua in molte parti d’Italia. Come sarà altissimo il rischio incendi di un’estate rovente. Sicuramente voleranno tutte le nostre bollette di consumi energetici, per gli impianti di raffreddamento e per l’uso compulsivo dei singoli apparecchi.

PER APPROFONDIRE: Il caldo ci ricorda la scandalo dello spreco dell’acqua pubblica, quasi la metà si perde

Tirate le somme, e capirete che l’Apocalisse, che in questo caso non significa la fine del mondo ma semplicemente vivere peggio (specie i più deboli, i più poveri), è già entrata nella nostra vita quotidiana. È   presente, prima che futuro, e viene da molto lontano. Certo: possiamo fermarla, ma qui tocca a noi, a ciascuno di noi, con i nostri stili di vita, ed a chi dovrebbe amministrare e governare nel nome di una cosa preziosa che si chiama bene comune. E lo dimentica troppo spesso.

COME DIFENDERSI DAL CALDO IN MODO NATURALE: