Bottiglie di plastica in cambio di buoni spesa: l'esperimento che piace | Non Sprecare
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Bottiglie di plastica in cambio di buoni spesa: l’esperimento che piace

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Abbiamo ricevuto molte lettere a proposito di questo articolo pubblicato sul riciclo delle bottiglie di plastica in cambio di buoni per la spesa.

Bottiglie di plastica in cambio di buoni spesa: si stanno moltiplicando i comuni del Veneto, dove sono entrati in funzione i punti di raccolta della plastica che distribuiscono ai cittadini ricariche sulle carte per gli acquisti nei supermercati. Il meccanismo è molto semplice. Il cittadino arriva al compattatore, scarica le sue bottiglie di plastica e riceve un accredito di 15 centesimi per ogni confezione.

Il vantaggio per il consumatore è evidente, per quanto riguarda l’amministrazione invece i vantaggi sono due: da un lato si riduce l’impatto dei rifiuti e dall’altro le bottiglie di plastica raccolte sono già lavorate dai compattatori, e vengono così predisposte per il riciclo definitivo. Fino a questo momento sono state smaltite oltre 60mila tonnellate di pet e distribuiti 60mila euro ai cittadini dei comuni interessati alla buona pratica.

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In particolare, ci viene chiesto dove e come sono state avviate queste iniziative.

Antonella ad esempio scrive: «Abito a Casier in provincia di Treviso… sono separata con un figlio a carico ed un assegno irrisorio… e non riesco a trovare lavoro… forse questa iniziativa potrebbe rappresentare una goccia da non sottovalutare nella mia vita e in quella di mio figlio. Premetto che ho sempre seguito scrupolosamente la raccolta differenziata sotto qualsiasi forma….se questa rappresenta un’ulteriore differenziazione ben venga!». Ma ci hanno scritto anche Teresa da Treviso, Antonella da Vicenza, Loredana da Bergamo e Giuseppe dalla provincia di Salerno per poter partecipare all’iniziativa nei loro comuni. Bruna, originaria di Crema, ci racconta invece di avere già conosciuto questa pratica in occasione di un viaggio in Norvegia: «Là ci sono delle postazioni automatizzate all’uscita di alcuni supermercati e il pagamento è in contanti».

Le risposte e i consigli che possiamo dare a tutte queste domande sono due:

Innanzitutto informatevi presso la vostra amministrazione comunale, e in particolare presso l’assessorato per i servizi urbani, se sono partiti con questo tipo di riciclo e quando pensano di farlo.

In secondo luogo datevi da fare: organizzate piccoli gruppi e movimenti di cittadini che chiedono, partendo da esperienze già collaudate in Italia e all’estero, l’introduzione del servizio. E vedrete che i vostri appelli non cadranno nel vuoto. Per quanto ci riguarda, il nostro sito continuerà a segnalare i comuni che hanno introdotto la raccolta delle bottigliette di plastica.