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Cannucce senza plastica, l’alternativa di un barman: farle con un particolare tipo di pasta, le zite

L’invenzione di un barman, Andrea Marangio. Le cannucce di metallo? Costano troppo. Quelle in paglia? Si rompono facilmente. La soluzione è utilizzare una pasta molto nota nella cucina siciliana.

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CANNUCCE DI PASTA

È una pasta che tutti gli amanti della cucina siciliana conoscono bene: le zite. La ricetta più nota è quella con le melanzane, una sorta di pasta al forno in versione palermitana. Ma adesso le zite possono rappresentare anche una valida alternativa alla plastica, in particolare alle cannucce di plastica. L’idea, allineata con la filosofia del Non sprecare, è di Andrea Marangio, da 23 anni espertissimo barman.

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CANNUCCE CON PASTA ZITE

Lui la presenta così: «La mia idea nasce principalmente per un fattore estetico, ma col tempo mi sono reso conto che trova spazio anche per un discorso di salvaguardia ambientale. La plastica fa danni enormi, e anche le cannucce possono contribuire a rendere la vita difficile a animali e uccelli. Eppure l’alternativa è semplice…».

CANNUCCE IN METALLO E PAGLIA

Al momento la plastica, insieme al vetro, è il materiale con un periodo di decomposizione più lungo.  E sul mercato esistono alcune alternative alle cannucce di plastica, per le quali però Marangio ha individuato non poche controindicazioni. Le cannucce fatte con il metallo presentano un vistoso vantaggio in termini di riutilizzo del prodotto, ma richiedono un investimento iniziale più oneroso rispetto alla plastica e dunque costano di più per il consumatore. Le cannucce di paglia hanno il vantaggio di essere biodegradabili al 100 per cento ma si rompono molto più facilmente e sono anch’esse più costose.

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LA SOLUZIONE DI ANDREA MARANGIO

Così il metodo più conveniente sia dal punto di vista di sostenibilità ambientale (essendo organiche e dunque ecosostenibili), sia in termini di costo che di visibilità e di rappresentatività per il nostro Paese sembrano essere le cannucce fatte con la pasta. In particolar modo con le zite che hanno la tipica forma di una cannuccia solo che perfettamente biodegradabile e non inquinante per l’ambiente.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2018 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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TUTTI I PROGETTI IN CONCORSO PER L’EDIZIONE 2018 DEL PREMIO NON SPRECARE:

  1. Cucce, ciotole e lettiere per cani e gatti: solo con plastica riciclabile del gruppo Bama
  2. Livelux di Alessandro Martini, l’artigiano fiorentino che crea punti luce a basso consumo dai rifiuti
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  4. L’Arsenale dell’accoglienza, le famiglie lombarde che accolgono giovani soli. E si finanziano vendendo bomboniere (foto)
  5. Round Table, il club di professionisti e imprenditori che lottano per eliminare gli sprechi di cibo
  6. 3Bee, un dispositivo elettronico che protegge gli alveari da pesticidi e parassiti
  7. Chimera, l’azienda che crea un fertilizzante naturale dal letame dei polli. Utile anche per produrre elettricità