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L’altruismo ci rende più forti, migliora le nostre relazioni. E allunga la vita

Per diventare altruisti basta davvero poco, e fatto il primo passo, diventa un'ottima abitudine, uno stile di vita. E anche una terapia per il nostro benessere fisico e mentale. Il libro di un biologo americano: si può essere altruisti anche per egoismo.

L'altruismo ci rende più forti, migliora le nostre relazioni. E allunga la vita
Vantaggi dell'altruismo
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VANTAGGI DELL’ALTRUISMO -

Per diventare altruisti può bastare davvero poco, molto poco. E una volta presa questa buona abitudine, che si traduce anche nella capacità di non sprecare la parte migliore dei nostri sentimenti e della nostra natura, non perderla diventa più facile. Per un motivo semplicissimo e, apparentemente, opposto alle radici dell’altruismo: fare qualcosa per gli altri fa bene innanzitutto a noi stessi. Ci aiuta perfino a sconfiggere una parentesi di cattivo umore o il lungo buio di una depressione, ci consegna un piacere, un’euforia, una gioia, che derivano anche dal fatto di essere accettati e riconosciuti come persone capaci di un gesto di libera, e non pelosa, generosità. L’altruismo, secondo diverse ricerche scientifiche, con questa forza, con questa energia in termini di benefici, arriva perfino al punto di allungarci la vita.

Per natura siamo egoisti o altruisti? Nasciamo con la propensione ad aiutare il prossimo o siamo portati istintivamente a pensare solo a noi stessi? L’interrogativo divide, da secoli, la scienza, con opposte interpretazioni, e si è trasformato in un vero rompicapo. La cosa sicura è che siamo entrati in una fase della storia in cui dobbiamo riscoprire il valore della comunità, dello stare insieme, della condivisione, dopo decenni di egoismo sfrenato. E tutto ciò porta necessariamente lungo la strada dell’altruismo.

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BENEFICI DELL’ALTRUISMO -

Per dare una spinta alla solidarietà, bisogna fare leva sul gruppo, sul lavoro di squadra, come spiega il biologo americano David Sloan Wilson, nel libro L’altruismo. La cultura, la genetica e il benessere (edizioni Bollati e Boringhieri). Si può essere altruisti per tante ragioni, anche di natura egoistica, ma quello che conta davvero sono le azioni stesse che favoriscono gli altri. Ovvero: l’altruismo genera forza, e quindi convenienza. Non solo nei rapporti umani, ma anche nel perimetro della vita sociale, delle relazioni in un condominio, in un quartiere, in una città. Fate solo questo esempio: se avete un rapporto di comunità, di buona convivenza con i vicini di casa, sarà più facile condividere con loro alcuni servizi, anche la badante per le persone anziane, e una migliore qualità della vita nella zona.

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Nel libro, Wilson smonta con efficacia tutti i fondamentalismi dell’egoismo, a partire dalle teorie di coloro che lo considerano come una molla necessaria per fare funzionare la competizione e il mercato. E prende le distanze anche dall’altruista troppo zelante, retorico, pieno di parole vuote, che può fare molti disastri. L’altruismo, al contrario, va diffuso con leggerezza e profondità: senza dogmi ideologici. E nella certezza che migliora la nostra qualità della vita. Ovunque.

PICCOLI GESTI, GRANDI VANTAGGI:

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