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L’importanza delle fiabe della buonanotte

Un bel rituale da portare avanti in famiglia ma anche un modo per aiutare i ragazzi ad avere un buon rapporto con i libri fin da subito

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FIABE BUONANOTTE BAMBINI –

Abbiamo spesso insistito sull’importanza delle favole per i bambini, e in questo post vogliamo portare all’attenzione tutto il valore che può avere la fiaba della buonanotte. Leggere un bel libro ad alta voce (che sia solo farne vedere le figure spiegandole ad alta voce o una narrazione di storie di pirati o maghi più articolata poco importa) oltre che un bel rituale di famiglia e un momento in cui si dedica ai piccini del tempo di qualità, li aiuterà anche molto in futuro a mantenere un buon rapporto con i libri: nella loro mente infatti sarà sempre un oggetto in grado di evocare in loro un’esperienza conoscitiva, ma anche emotiva e affettiva. Lo sosteneva già il professor Barry Zuckerman, del dipartimento di pediatria della Boston University in uno studio pubblicato sul giornale “Archives of Disease in Childhood”:  i bambini siano nati per leggere e il loro incontro coi libri deve avvenire già nella primissima infanzia, per far sbocciare subito l’amore per la lettura. In proposito ha dichiarato: “il mio obiettivo consiste nel lavorare affinché l’importanza del leggere le favole ai bambini diventi parte della pratica pediatrica così come lo è informare i genitori in merito alle vaccinazioni”.

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RACCONTI DELLA BUONANOTTE PER BAMBINI –

Forti di queste convinzioni, ci siamo fatti suggerire dalla redazione della rivista ANDERSEN, mensile italiano di informazione sui libri per bambini e ragazzi, alcune delle fiabe buonanotte bambini, tra le tantissime disponibili. Ognuna ha la sua speciale motivazione.

  • Piccolo elefante cresce di Sesyle Joslin, con le illustrazioni di Leonard Weisgard (traduzione di Carla Ghisalberti), Orecchio Acerbo Editore.
    La storia di un elefantino che si prepara per la sua prima notte da solo ha ricevuto il Premio Andersen 2015 come “miglior libro 0/6 anni”. La motivazione che ha accompagnato il premio è stata: “Per una storia pacata e sorridente che soltanto all’ultimo rivela la sua lieve e intrigante scoperta. Per i dialoghi vivissimi e impagabili, straordinariamente vicini al mondo dell’infanzia e alla sua concezione del mondo. Per le illustrazioni eleganti e argute, precise e al tempo stesso ricche di fascino.
  • Buonanotte a Pratosonno di Chiara Carminati, con le illustrazioni di Angelo Ruta, Einaudi Ragazzi.
    A Pratosonno per addormentarsi non può mancare una storia. Protgonisti dei quindici racconti – scritti da Chiara Carminati, Premio Andersen 2012 come miglior autore – sono gli abitanti del bosco, con i loro sogni e le loro piccole avventure, perfette prima di andare a dormire. Da leggere ad alta voce, giocando con suoni e ritmi di una lingua tra prosa e poesia.
  • Nella terra dei sogni di Robert Louis Stevenson (trad. Paola Parazzoli), con le illustrazioni di Simona Mulazzani, Rizzoli.
    Un albo di grande formato con una raccolta di rime illustrate da Simona Mulazzani. “Il mio letto è una piccola nave / dove a sera la tata mi fa imbarcare” dice il bambino, prima di salpare per il regno della sua immaginazione. Perché nella “terra del copriletto” si possono costruire città, inventare storie, far salpare flotte, sognare di andare lontano: con la certezza che al mattino ci si sveglierà di nuovo nel proprio letto.
  • Bimbambel di Anna Lavatelli, con le illustrazioni di Giulia Orecchia, Interlinea.
    È quasi una parola magica “Bimbambel”: la pronuncia ogni sera un bambino, quando il papà gli chiede quale storia della buonanotte gli venga raccontata. Ma ogni volta la storia è diversa, cambia, tra fulmini da acchiappare, una partita di calcio tra trichechi e merluzzi, una torta gigantesca cucinata sulla bocca di un vulcano e via così, tra sogno e immaginazione.
  • Nel paese dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak, Babalibri
    Un classico senza tempo, in cui le pagine si fanno scenario per i sogni “selvaggi” di Max, capriccioso quel tanto che basta per essere spedito a letto senza cena. Ma ecco che all’improvviso in camera spuntano gli alberi fitti di una foresta, il mare si apre davanti al bambino e una barchetta è lì pronta per salpare…
  • “Re Pepe e il Vento Magico” di Letterio di Francia e “Stretta la foglia e lunga la via” di Luigi Capuana, due volumi editi da Donzelli che recuperano fiabe e novelle che attingono dalla tradizione.
    Sono stati recensiti sul numero di ottobre della rivista: c’è anche un monografico sulla notte.

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