Alice nel paese delle meraviglie: che cosa insegna | Non Sprecare
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Alice nel Paese delle meraviglie: che cosa insegna

Pubblicato nel 1865 ma ancora attualissimo. Un viaggio di crescita e scoperta. Un tuffo nel mondo dell'impossibile che ci insegna quanto è importante sognare.

Ultimo aggiornamento il 03.11.2021 alle 15:32

Ci sono libri per bambini da leggere sempre e non sprecare mai. Specie quando si è adulti. È il caso di Alice nel Paese delle meraviglie, pubblicato nel 1865 e ancora attualissimo. Un lungo e intenso viaggio nella crescita, nei suoi misteri, ma anche nell’energia che emana con la voglia di cambiare, di sognare, di andare oltre il quotidiano. Tutti possiamo essere come Alice: persone oggi migliori rispetto a ieri. E nessuno può barricarsi, con i propri difetti, con la retorica e falsa autodifesa “Io sono fatto così e non posso cambiare….“.

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: LA STORIA

“Alice’s Adventures in Wonderland” nasce nel 1865 per mano di Charles Lutwidge Dodgson, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Lewis Carroll. Il romanzo narra le avventure della giovane Alice, ragazzina curiosa che inseguendo il famoso Bianconiglio precipita in un mondo fantastico popolato di strane creature. Dal primo all’ultimo capitolo Alice ci tiene con il fiato sospeso balzando da un’avventura all’altra, incontrando personaggi che hanno dell’incredibile.

Carroll diede vita al personaggio ispirandosi a una bambina realmente conosciuta, la piccola Alice, a cui intestò la prima copia del libro, di cui esiste anche un sequel risalente al 1871, “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”.

CHE COSA CI INSEGNA ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Inseguire Bianconigli è un’ottima idea. Certo, comporta rischi. Come qualunque vera avventura. Ma solo chi ha il coraggio di spingersi nell’ignoto può precipitare in altri mondi. Come Alice. Mondi in cui tutto è possibile. Dove la realtà si fa estremamente mutevole. Un viaggio apparentemente senza senso che cela numerosi insegnamenti.

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alice

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ESSERE UNA PERSONA DIVERSA

Ogni volta che Alice mangia o beve qualcosa cambia statura. Crescere d’altronde è una trasformazione continua. E il cambiamento fa parte della vita. Sta a noi imparare a gestirlo assecondando gli alti e bassi dell’esistenza. Dovremmo imparare a sfruttare i “cambi di statura”, a coglierli come opportunità anziché come ostacoli. “Non siamo fatti così”, possiamo cambiare e migliorare continuamente.

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SOGNARE L’IMPOSSIBILE

Alice è un’instancabile sognatrice. Proprio come tutti i bambini. Il mondo in cui precipita, dove tutto è diverso e l’impossibile diventa possibile, ci ricorda quanto è importante coltivare i sogni a dispetto dell’età. Molti limiti sono infatti solo nella nostra mente. E sebbene non tutti i desideri possano essere esauditi, è bene rincorrerli o perlomeno provare a realizzarli.

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SAPERE CRESCERE

Il romanzo di Carroll è anche un viaggio di crescita e di scoperta interiore. Un’avventura che conduce la protagonista a scoprire se stessa e a mettersi continuamente in discussione grazie all’interazione con personaggi scomodi che la interrogano continuamente sulla sua vera identità. E che le attribuiscono caratteristiche apparentemente negative.

Basti pensare allo Stregatto che la definisce “matta” o alle impertinenti domande del Brucaliffo: “Tu non sei il Brucaliffo, io sono il Brucaliffo. La domanda è: chi sei tu?“.

Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie

ELOGIO DELLA FOLLIA

Il romanzo di Carroll rientra nel genere letterario nonsense dove ordine e caos sono intimamente intrecciati. Dove i mondi sono capovolti e nulla è quel che sembra. L’irrazionalità del romanzo rispecchia l’assurdità dell’esistenza e anche la sua relatività. I personaggi, che guardano il mondo con occhi “capovolti”, ci mettono di fronte alla realtà senza tanti giri di parole, prendendosi gioco delle nostre false certezze.

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DECIDERE LA PROPRIA VITA

Alice finisce nella tana del Bianconiglio per sfuggire a una realtà noiosa che non la soddisfa affatto. Si ribella alla noia e ai limiti del mondo conosciuto spingendosi nell’ignoto e prendendo così in mano la propria vita, a dispetto di ciò che dicono “gli adulti”. La sua insaziabile curiosità, qualità estremamente preziosa, le permette di accedere ad altri mondi e di esplorare nuove avvincenti possibilità.

LE FRASI PIÙ BELLE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Ecco una selezione delle frasi più belle tratte da “Le Avventure di Alice nel paese delle meraviglie“:

  • Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.
  • Potrei raccontarvi le mie avventure… cominciando da stamattina ma è inutile riandare a ieri perché allora ero un’altra persona.
  • Di solito Alice si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente.
  • In tutto c’è una morale, se si sa trovarla.
  • È sempre l’ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze.
  • Ultimamente erano successe tante di quelle cose strane che Alice aveva cominciato a credere che di impossibile non ci fosse quasi più nulla.
  • A che serve un libro senza dialoghi né figure?
  • Qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta.
  • Mi dispiace, non voglio essere l’Alice sbagliata. Un momento, questo è il mio sogno… Adesso mi sveglio e voi tutti sparirete. [Si dà un pizzicotto] Che strano, il pizzicotto funziona di solito.

L’IMPORTANZA DELLE FAVOLE PER I BAMBINI:

 

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