Ugo Mayer, il pensionato romano che legge le favole ai bambini nelle scuole

Per tutti è "nonno Ugo". Ex dipendente della metropolitana della capitale, abituato a stare in contatto con le persone, si è inventato una bellissima attività.

RACCONTARE LE FAVOLE A SCUOLA
Ugo Mayer è un nonno molto speciale.  Ex dipendente del Cotral, perito industriale, è andato in pensione dopo avere fatto per anni il lavoro di addetto al servizio della metropolitana nella capitale. Forse proprio grazie a questo lavoro, che ti mette a contatto ogni giorno con migliaia di persone, Ugo ha imparato, come se fosse un attore, una straordinaria mimica. Riesce a contrarre il viso, a fare qualsiasi verso e imitazione, a padroneggiare timbro della voce, rumori e sberleffi, come se fosse sul palcoscenico di un teatro.
Frequentando il gruppo degli scout, Ugo ha sperimentato le sue competenze di attore con i ragazzi, fino a quando ha deciso di fare un salto importante, e di cimentarsi con le scuole dell’infanzia. Così, su invito della preside, è andato alla scuola “Giorgio Franceschi”, nel quartiere romano di Monteverde, e qui tre volte la settimana si è messo a parlare con i bambini. Diventando più che un attore, un narratore dal vivo, con il nome d’arte “nonno Ugo”. Ha raccontato storie, favole, dialoghi. Tutte con un linguaggio semplice e con una straordinaria capacità mimica. Ha spaziato da Italo Calvino ai classici della letteratura per bambini, scovando sul web anche storie originali e nuove. Racconta nonno Ugo: “Il mio primo lavoro è quello di rielaborare una storia, e renderla adatta ai bambini che incontro. Poi devo riuscire a sedurli con la mimica e con le parole giuste. Infine, sono loro regalano emozioni a me…”  Complimenti a Ugo Mayer, e speriamo che  di nonni come lui se ne vedano tanti in giro nelle scuole italiane!

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