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Più connessi, ma più soli. Così la solitudine fa più danni di 15 sigarette al giorno. Colpiti i giovani

Non c’è solo il rischio depressione per chi si sente solo. Aumentano i problemi cardiovascolari. Salgono stress e ansia. I calcoli fatti dal ministero della Salute della Gran Bretagna, dove la solitudine è considerata una vera emergenza sociale.

Più connessi, ma più soli. Così la solitudine fa più danni di 15 sigarette al giorno. Colpiti i giovani
Danni della solitudine
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DANNI DELLA SOLITUDINE

Un vero dolore fisico, molto più di un malessere. L’ultima ricerca sugli effetti della solitudine, pubblicata da psichiatri e cardiologhi tedeschi che hanno studiato oltre 15mila persone tra i 35 e i 74 anni, conferma una lunga sequenza di studi sugli effetti collaterali del sentirsi soli. Aumentano i rischi cardiovascolari, salgono lo stress e l’ansia, e perfino i livelli della pressione possono risentirne. Dunque, la solitudine è una vera patologia, che il boom della rivoluzione tecnologica ha perfino aggravato. Viviamo tutti più connessi, ma più soli.

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RISCHI DELLA SOLITUDINE

L’uomo è un animale sociale e in quanto tale ha bisogno di interagire e di trovare il proprio posto all’interno della comunità. Per questo quando non ci riesce entra in crisi, mettendo in discussione tutto il proprio mondo. Eppure la solitudine non viene ancora considerata come dovrebbe: ossia un male pericoloso. Ci sforziamo di combattere il fumo, l’alcol e la droga, per i mali fisici e mentali che ci producono. Giusto. Ma trascuriamo i rimedi contro il male oscuro della solitudine che in realtà non colpisce solo le persone più anziane, ma sta esplodendo anche tra i giovani. È il destino dell’uomo contemporaneo: la tecnologia dovrebbe avvicinarci, grazie ai suoi effetti moltiplicatori in termini di «Rete», ma in realtà tutte le statistiche ci segnalano sempre più soli. Da piccoli, con i ragazzi chiusi nelle loro tribù, e da grandi con gli anziani che sentono la vita allungarsi ma i rapporti umani rarefarsi.

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CONSEGUENZE DELLA SOLITUDINE

Mi ha colpito un’inchiesta del quotidiano inglese The Guardian che segnala come ormai in Gran Bretagna la solitudine sia diventata un problema per il sistema sanitario nazionale, anche perché chi ne soffre ha il 14 per cento di possibilità in più di pensare al suicidio rispetto agli altri. Una vera emergenza, e non solo per gli anziani. L’ultimo Rapporto delle amministrazioni locali la descrive come la prima priorità dei governi locali. E arriva anche a quantificare i rischi per salute, paragonandoli a quelli legati al fumo. In pratica: essere soli è peggio che fumare più 15 sigarette al giorno. Quasi un pacchetto.

EFFETTI NEGATIVI DELLA SOLITUDINE

Sapevamo, da altre ricerche scientifiche che la solitudine diminuisce le nostre difese immunitarie e spalanca le porte alla depressione. Ma non sapevamo che, in termini concreti, essere soli è come fumare quasi un pacchetto di sigarette al giorno. Forse, per curarci senza sprecare soldi e senza andare dal solito analista, dovremmo ripartire dai rapporti di prossimità. Con il vicino di casa, con gli amici della strada, del quartiere. E riscoprire i piaceri della vita di comunità.

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