Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Cosmetici naturali: così si ricavano dalle bucce della frutta e dagli scarti di riso

Cosmetici prodotti con gli scarti agroalimentari: acini di uva e bucce di frutta sono i nuovi ingredienti che vengono testati nelle università italiane per produrre i cosmetici sostenibili

da Posted on
Condivisioni

COSMETICI NATURALI –

L’industria della cosmetica sta andando, molto velocemente, nella direzione del riutilizzo. Innanzitutto di scarti del settore agroalimentare, dalle bucce della frutta agli avanzi di riso. La ricerca fa passi da gigante, anche in Italia, e ogni giorno arriva qualche nuova scoperta. Eccone alcune tra le più importanti.

LEGGI ANCHE: Come fare uno shampoo con salvia e camomilla

Il gruppo Ricicla Lab dell’Università di Milano, per esempio, ha individuato una serie di latti detergenti, prodotti per i capelli e creme di bellezza per viso e corpo che possono essere ottenuti attraverso la trasformazione degli scarti dell’olio d’oliva e delle spremute di agrumi. A Pavia, invece, lo spin-off universitario EticHub si è concentrato sul recupero delle bucce dell’uva: contengono molti polifenoli, ottimi per la cosmetica, specie per quei prodotti con proprietà antiossidanti e dunque antiage. A Genova si studia il riutilizzo degli scarti del riso, a Messina si fanno sperimentazioni con le bucce di agrumi, a Napoli con bucce di pesche e albicocche. Quello che manca, come al solito, è un coordinamento tra le varie università per mettere in comune il lavoro di ricerca e ottenere migliori risultati.

COSMETICI SOSTENIBILI –

«Ci sarebbe un forte risparmio dei costi, si eviterebbero duplicati nella ricerca, e si potrebbero tagliare importanti traguardi più velocemente» spiega Elio Mignini, direttore generale della Società italiana chimica per la cosmesi.
Le potenzialità della cosmesi naturale in Italia sono enormi, se si pensa che ogni anno si buttano 12 milioni di tonnellate di scarti dell’industria agroalimentare. Recuperandoli, anche solo in parte, si potrebbe alleggerire la rete dello smaltimento dei rifiuti. E inoltre il mercato dei cosmetici naturali è in forte crescita: nel 2014 il fatturato delle erboristerie made in Italy ha superato i 410 milioni di euro di ricavi con un aumento del 3 per cento rispetto all’anno precedente.

PER APPROFONDIRE: Bellezza ecobio

LEGGI ANCHE: