Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Violenza sulle donne, quasi 7 milioni le vittime. E solo retorica per fermare gli aggressori e aiutare donne e figli

I femminicidi sono stati 116 dall’inizio dell’anno, e continuano a crescere. Molta indignazione, in tutto il Paese, ma zero fatti. Per esempio: nessun aiuto agli orfani rimasti senza padri e madri (16 solo nell’ultimo mese). E pochi sostegni ai Centri antiviolenza, dove c’è solo la generosità dei volontari

Condivisioni

COME FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE –

C’è un solo modo per non bruciare nel falò della retorica l’appuntamento della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Dire, ripetere, urlare, quanto questo fenomeno sia sempre più attuale, nelle sue tragiche dimensioni. E mettere in riga, alcune cose possibili. Ora e subito.

LEGGI ANCHE: Femminicidio, tre donne colpite in 24 ore. Un massacro che non si ferma

Secondo l’Istat, i numeri sono a prova di qualsiasi verifica, in Italia 6 milioni e 788mila donne hanno subito qualche forma di violenza nella loro vita. Un’enormità. Una scandalosa enormità. E sui motivi, le cause, la genesi, di questa onda lunghissima di violenza, abbiamo già detto e scritto tutto e il contrario di tutto. Ognuno è libero di avere l’opinione che vuole, ma una cosa è certa: dobbiamo provare a fermare l’onda che ci sta sommergendo.

SCONFIGGERE LA VIOLENZA SULLE DONNE –

E veniamo alle cosa da fare, ora e subito. I femminicidi non solo non diminuiscono, ma aumentano a ritmi impressionanti: 116 dall’inizio dell’anno. E ogni volta ci sono tante vite che si spengono o vengono messe paurosamente a rischio. Per esempio quelle dei figli orfani. Soltanto nell’ultimo mese sono rimasti orfani, senza né padre né madre, 16 figli. Come si possono aiutare, concretamente? Nel Paese delle leggi per tutti e contro tutti, con una vera bulimia di norme, non c’è nulla di specifico per questi figli, mentre altre categorie di orfani (pensiamo alle vittime del terrorismo o del lavoro al servizio dello Stato) ci sono. Serve un programma, che coinvolga anche istituzioni, associazioni di settore e amministrazioni locali, per gestire, sostenere (anche sul piano economico) e accompagnare gli orfani della violenza sulle donne. A scuola, in una casa, con il calore di una famiglia, nella società. Pensate che il 98 per cento delle famiglie affidatarie degli orfani dei femminicidi non ha mai ricevuto un euro di sostegno, mentre soltanto in pochi, pochissimi comuni esistono dei servizi specializzati per assistere minori che sono stati colpiti da questo tipo di tragedie e di traumi.

COME RISOLVERE LA VIOLENZA SULLE DONNE –

Purtroppo sono tante le donne che non denunciano gli uomini colpevoli della violenza, e preferiscono subire in silenzio lo sfregio, fino a mettere continuamente a repentaglio la propria vita. Anche per questo, per assistere, intervenire nell’emergenza, aiutare nel delicato passaggio di una denuncia, già negli anni Ottanta sono stati creati i Centri antiviolenza. Non sono luoghi della burocrazia assistenziale, o dello spreco del denaro pubblico che conosciamo in tanti gironi: sono postazioni di civiltà che vanno sostenute e supportate. E non possiamo affidarci sempre e soltanto alla generosità dei volontari, che oggi sono quelli che consentono a questi Centri di sopravvivere. Mentre tanti sono costretti a chiudere per mancanza di fondi.

Nonostante l’assurda situazione di precarietà nei Centri di violenza italiani vi passano oltre 14mila donne l’anno, e questo vi fa capire l’importanza decisiva di questi luoghi. Il governo, il Parlamento, si diano una mossa e garantiscano, senza più andare a rincorrere le solite frasi fatte contro la violenza, la sopravvivenza e il rafforzamento dei Centri antiviolenza sulle donne. Questo serve. E allora sì che potremo dire di avere fatto qualcosa nella direzione indicata dallo slogan di una campagna di mobilitazione tutta da sostenere, Non una di meno .

QUALCHE STRUMENTO CHE LE DONNE HANNO PER DIFENDERSI

Come riconoscere un uomo violento e difendersi prima che sia troppo tardi

Un sito contro lo stupro per aiutare le donne a denunciare

BSafe, l’app inventata da una mamma norvegese per difendere le donne dalla violenza in strada

Metodo Scotland, così si combatte la violenza domestica