Woofing - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Wwoofing, lavoro nei campi in cambio di vitto e alloggio per una vacanza alternativa

Nato in Germania negli anni Settanta, in Italia ha una sua organizzazione ufficiale da circa cinque anni. Il wwoofing permette di mettere a disposizione la propria collaborazione al lavoro, viaggiando a costo quasi zero e stando a contatto con la natura

di Posted on
Condivisioni

WWOOFING IN ITALIA –

Girare il mondo, impegnarsi in qualcosa di utile e produttivo e spendere quasi niente: è possibile grazie al wwoofing. Si tratta di un modo per viaggiare low cost, inventato quasi quarant’anni fa, lavorando nei campi in cambio di vitto e alloggio. Di che cosa si tratta nello specifico? il WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms) è un movimento mondiale che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali promuovendo esperienze educative e culturali basate su uno scambio di fiducia senza scopo di lucro per contribuire a costruire una comunità globale sostenibile.

LEGGI ANCHE: Vacanze e voli low cost: 10 siti giusti per spendere il meno possibile

CHE COS’È IL WOOF?

Il video è tratto dalla pagina YouTube di Wwoof Portugal

VACANZE LAVORO IN FATTORIA –

In Italia il wwoofing esiste ufficialmente da circa cinque anni, da quando cioè il suo statuto è stato registrato. Prima WWOOF Italia è stata un’organizzazione informale per circa 4 anni; con l’approvazione della legge sulle organizzazioni di volontariato è stato possibile dare inizio alla procedura di formalizzazione che l’ha vista diventare un’organizzazione riconosciuta legalmente. Oggi nel nostro Paese sono iscritti oltre 2.000 italiani e 3.200 stranieri, con 800 fattorie-host. L’iscrizione costa circa 18 euro.

COME FUNZIONA IL WWOOF –

L’organizzazione italiana di wwoofing fornisce a viaggiatori (WWOOFers) e aziende (Hosts) una tessera associativa in modo da rendere possibile la presenza di lavoro volontario nelle fattorie ed offre ai viaggiatori la copertura assicurativa per gli infortuni e la responsabilità civile. La lista italiana WWOOF include aziende agricole di piccole e medie dimensioni, biologiche e biodinamiche: alcuni soci vivono delle loro coltivazioni e vendono i loro prodotti, mentre altri vogliono solamente essere autosufficienti, o semplicemente coltivare i propri ortaggi biologici. I soci Host non si aspettano dal WWOOFers conoscenza dei lavori agricoli al momento dell’arrivo in azienda. Ciò che si aspettano è la voglia di imparare, di collaborare alle attività, la capacità e la curiosità di adattarsi al loro stile di vita. Un’idea originale, assolutamente green, divertente e innovativa. Perché non provare?

Il wwoofing, del resto, esiste da un po’. È nato nel 1971 da un’iniziativa di Sue Coppard, una segretaria londinese che decise di creare un’associazione per favorire il ritorno alla terra in versione hippy. Oggi è diventato un movimento globale che in cambio di almeno 4 ore di lavoro al giorno nei campi permette praticamente di poter visitare tutto il mondo. Dalla Scozia alla Nuova Zelanda, ci sono host in tutti i continenti dove poter approfittare di una vacanza, non proprio riposante ma pur sempre una vacanza, a costo quasi zero (un esempio? 150 euro per dieci giorni). Il tutto all’insegna della natura e mangiando i manicaretti preparati con quel che offre la terra.

 PER APPROFONDIRE: Vacanze in bicicletta, piccola guida al cicloturismo. Dall’equipaggio al percorso