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Violenza sui bambini, come ridurre i rischi che arrivano da smartphone e social

Più della metà degli studenti, tra gli 11 e i 17 anni, ricevono offese e insulti, via smartphone, da parte di coetanei. Parlate con figli e nipoti di ciò che passa la Rete. E spiegate che il web non è il Far web.

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RISCHI DEL WEB PER I BAMBINI

Il web aiuta davvero i bambini? La risposta è: dipende da come e quando lo usano. Ma la prima domanda da farsi, è un’altra: noi quanto siamo attenti all’utilizzo di Internet, e delle relative protesi elettroniche, che fanno i nostri figli e nipoti? Quanto spieghiamo e condividiamo la differenza tra web e Far web?

A differenza della tv, dove il controllo sui contenuti inadatti ai minori è più rigido e comunque le maglie sono molto lasche, in Rete i pericoli sono maggiori. Violenza, pornografia, furto di identità, sono soltanto alcuni dei rischi che i piccoli naviganti possono incontrare nel mare magnum del web. Il cyberbullismo è uno dei fenomeni più frequenti tra gli studenti della scuola dell’obbligo e lo smartphone è diventato in molti, troppi casi, un’arma impropria di violenza fisica e verbale. Secondo i dati dell’ultimo Rapporto Censis, per esempio, il 52,7 per cento degli studenti tra 11 e 17 anni nel corso dell’ultimo anno scolastico ha subito comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei. La percentuale sale al 55,6per cento tra le femmine e al 53,3 per cento tra i ragazzi più giovani (11-13 anni).

LEGGI ANCHE: Come difendersi dal cyberbullismo. La prima cosa è non nascondere la violenza che passa in Rete

PERICOLI DELLA RETE PER I BAMBINI

Secondo i dati del Rapporto Censis 2016 emerge, infatti, che il 52,7 per cento degli studenti tra 11 e 17 anni nel corso dell’anno ha subito comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei. La percentuale sale al 55,6 per cento tra le femmine e al 53,3 per cento tra i ragazzi più giovani (11-13 anni).

Il fenomeno riguarda soprattutto le ragazze. A confermarlo sono i dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, secondo cui un adolescente su 10 tra gli 11 e i 13 anni subisce atti di cyberbullismo rispetto all’8,5 per cento dei ragazzi più grandi tra i 14 e i 19 anni. Le femmine sono ancora le vittime predilette dai cyberbulli (70 per cento) che sono per oltre il 60 per cento di sesso maschile.

PER APPROFONDIRE: Troppo web allontana dagli altri, i rischi della dipendenza da internet

SICUREZZA DEI BAMBINI SU INTERNET

I casi sono numerosi e in crescita. Tuttavia, genitori e ragazzi possono combattere insieme questa tendenza. Quindi, anziché allarmarsi è necessario essere consapevoli che un determinato comportamento può influenzare negativamente o addirittura turbare un altro adolescente.

Anche i genitori devono fare la loro parte, prestando attenzione all’utilizzo che i figli fanno di cellulari, tablet e social network. Tanti giovanissimi, ad esempio, raggirano il divieto di Facebook di registrarsi al social network per i minori di 13 anni. Molto spesso, il primo approccio col web avviene attraverso i cellulari dei genitori, che spesso sono poco attenti all’utilizzo della rete da parte dei figli, anche in età pre-adolescenziale.  Sempre secondo i dati dell’Osservatorio, fin dagli 11 anni, gli adolescenti tendono a scattarsi dei selfie in pose provocanti e questo li espone ancora di più a situazioni che possono provocare conseguenze drammatiche. Per fortuna, oggi esiste una tutela in più con la Legge 29 maggio 2017 n. 71 secondo cui “un minore di almeno 14 anni può chiedere, senza l’intervento di un adulto, di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete al gestore del sito web o ai social network. Se il contenuto non viene cancellato entro 48 ore, egli può ricorrere al Garante della privacy”.

PER SAPERNE DI PIÚ: La privacy dei bambini su Facebook calpestata da genitori vanitosi e narcisisti

COME EVITARE I PERICOLI DI INTERNET

Quindi, un bambino può difendersi dagli atti di cyberbullismo ma è possibile prevenire la diffusione di foto o video imbarazzanti, magari frutto di uno scherzo? In che modo i genitori possono proteggere i nostri figli dalle trappole della rete? Ecco alcuni comportamenti utili:

  • Rispetto. Insegnare ai vostri figli il rispetto per gli altri è il primo passo per combattere il bullismo reale e virtuale. Il bullismo non è uno scherzo e non offendere i propri compagni è un dovere di ognuno, nonostante le differenze.
  • Dialogo. Instaurare un dialogo costruttivo e pacato con i vostri piccoli può essere il modo migliore per scoprire eventuali episodi di bullismo, commessi o subiti.
  • Reagire. Se gli atti di bullismo diventano frequenti o violenti, cercare di risolvere la cosa amichevolmente non sempre è la scelta giusta. Quindi, è necessario invitare i vostri figli a reagire segnalando i fatti alle insegnanti e se necessario ai Carabinieri o alla Polizia di stato.
  • Non isolarsi. Se vostro figlio si chiude in sé stesso, cercate di metterlo a proprio agio e aiutatelo a condividere eventuali paure. I social network tendono sempre più a isolare i giovanissimi, che tendono a non esternare le proprie difficoltà.
  • No alla violenza. Contraccambiare l’affronto o l’offesa subito può essere la naturale reazione di una vittima di bullismo. Invitate vostro figlio a evitare di “saldare i conti” guidato dall’istinto perché potrebbe soltanto peggiorare la situazione.
  • Educarli all’utilizzo del web. Natale si avvicina e prima di regalare ai vostri piccoli uno smartphone o un tablet assicuratevi di prendere tutte le precauzioni per un corretto utilizzo. Insegnate loro quali social network utilizzare, quando è possibile, e come farlo nel modo corretto. Una buona regola è non taggare gli amici senza il loro consenso ed evitare di pubblicare foto o video che possano creare situazioni di imbarazzo.

I PARADIGMI CHE AIUTANO A NON ESSERE VIOLENTI:

  1. Onestà
  2. Dubbio
  3. Pazienza
  4. L’importanza di chiedere scusa
  5. Permesso, grazie, scusa
  6. Gentilezza
  7. Leggerezza
  8. Perdono
  9. Buona conversazione