Questo sito contribuisce all'audience di

Vicenza: nelle aree verdi solo adulti con bambini

di Posted on
Condivisioni

Un singolare provvedimento che agisce in maniera preventiva contro la pedofilia quello voluto dal Comune di Vicenza, dove a breve l’ingresso ai parchi gioco sarà vietato agli adulti "non accompagnati" dai bambini. Scrive Nicola Negrin sul sito del Giornale di Vicenza che il provvedimento riguarderà solamente le aree verdi che sono recintate e con giostre. Divieto di ingresso ai maggiori di 18 anni: questo è il cartello che sarà posizionato all’entrata dei parchi gioco dall’amministrazione comunale nel prossimo autunno.

Il Comune ha deciso di mettere al sicuro i più piccoli, proteggendoli da eventuali sguardi indiscreti o presenze poco rassicuranti. La restrizione entrerà in vigore da ottobre, quando palazzo Trissino presenterà il nuovo regolamento per i parchi gioco e le aree verdi. Il documento in questi mesi è stato preparato dall’assessore al verde – e alla sicurezza – Antonio Dalla Pozza. Diverse le normative previste, che saranno illustrate alla fine di settembre. Spiega Dalla Pozza che «nessun ragazzo che ha più di 18 anni o adulto potrà varcare l’ingresso se è da solo. L’accesso al parco sarà interdetto anche se è assieme a coetanei». Per entrare «dovrà essere in compagnia di un bambino». In poche parole o si accompagnerà il figlio, il nipote o il piccolo parente all’interno dell’area verde, oppure si dovrà rimanere all’esterno del luogo pubblico.

Il nuovo divieto studiato dal Comune non varrà per tutte le aree verdi «ma – continua Dalla Pozza – riguarderà solamente quei parchi che sono recintati e che al loro interno ospitano esclusivamente giostrine». «Aree chiuse – specifica l’assessore – che sono dedicate ai bambini, considerato che ci sono solo altalene o scivoli». «Quella di palazzo Trissino non è una misura repressiva «ma preventiva – aggiunge Dalla Pozza – perché fino a questo momento non sono accaduti episodi che ci hanno costretto a prendere questa decisione. Tuttavia se è vero che ci sono adulti che non disturbano, qualche volta magari abbiamo registrato la presenza di un gruppo di nomadi che non era con bambini e disturbava altri presenti». La scelta dell’amministrazione è arrivata perché «sono convinto che ogni luogo debba avere la sua funzione. E in questo caso un parco gioco per bambini deve essere uno spazio dedicato ai più piccoli». Certo, non mancano le circostanze spiacevoli. «Ad esempio – conclude – il gruppo di ragazzini che si siedono con i piedi sulla seduta delle panchine e parlano con un linguaggio inappropriato. Utilizzano le giostre o imbrattano i muri con i graffiti».