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Vegetariani famosi: il primo è stato il filosofo greco Plutarco

Altro grande vegetariano dell’antichità: Pitagora, che vietava ai suoi discepoli di mangiare carne. Oggi in Italia sei consumatori su cento sono genetariani

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VEGETARIANI FAMOSI –

Aumentano in Italia i vegetariani: sono ormai sei consumatori su cento. Mentre i vegani rappresentano lo 0,6 per cento della popolazione. I primi, ricordiamolo, non mangiano carne di alcun tipo; i secondi invece non mangiano prodotti derivati da animali (latte, latticini, uova, miele e formaggi) e rifiutano di indossare lana, seta e pelle.

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Le origini della cultura vegetariana affondano nell’antica cultura greca. Il primo vegetariano del quale abbiamo notizie, attraverso il suo testo Del mangiare carne, è il filosofo Plutarco che rimproverava gli uomini di uccidere creature buone e mansuete per imbandire la propria tavola. Anche Pitagora era un grande vegetariano, al punto che vietava ai suoi discepoli di mangiare carne e fino al XIX secolo le persone che non si cibavano con le carni erano chiamate appunto «pitagorici». E tuttora il 20 per cento dei filosofi non mangia carne. Infine, tra i vegetariani storici bisogna includere anche Hitler che lo divenne dopo la morte della nipote Gell. «Da quel momento il mio stomaco ha rifiutato qualsiasi tipo di carne» raccontò Hitler, innamorato della nipote suicida.

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