Utilità integratori alimentari - Non sprecare
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Utilità degli integratori alimentari: perchè non servono e sprecate soldi (2 miliardi di euro)

Solo in America questo mercato vale 15 miliardi di dollari l’anno, ma 23.000 persone finiscono in pronto soccorso per intossicazione. Il consiglio dei medici: per le vitamine basta la dieta mediterranea.

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UTILITÀ INTEGRATORI ALIMENTARI –

Sapete quanto spendono gli italiani, ogni anno, per gli integratori alimentari? Oltre 2 miliardi di euro. Un importo che si traduce in 145 milioni di confezioni di questi prodotti, che ormai trovate dappertutto, dalle farmacie ai punti vendita della grande distribuzione. Sono cifre enormi, che a maggior ragione evidenziano il rischio di un gigantesco spreco di soldi, e in qualche caso anche di salute, per prodotti tranquillamente sostituibili con frutta e verdura a tavola. A costo zero, in quanto la spesa per colazione, pranzo e cena, comunque la facciamo.

In Inghilterra, per esempio, c’è una vera campagna dell’opinione pubblica contro questi prodotti, specie da quando si è scoperto che le loro vendite hanno superato perfino quelle degli antinfiammatori. E da quando sono aumentate le ricerche scientifiche che certificano i danni di un uso eccessivo degli integratori alimentari.

E ancora, sete mai entrati in una farmacia di una qualsiasi cittadina degli Stati Uniti? Sembra di stare in un supermercato, solo che invece di cibo, bibite e prodotti per la casa, vi vendono a dosi massicce integratori alimentari a base di vitamine, amminoacidi, sali minerali ed estratti di erbe. Per gli americani è una vera droga.

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A COSA SERVONO GLI INTEGRATORI ALIMENTARI –

Il numero dei prodotti preparati è pari a 55.000 con una spesa negli Stati Uniti pari a 15 miliardi di dollari l’anno: si calcola che almeno la metà degli adulti utilizzi integratori alimentari. La moda sta contagiando, in qualche modo, anche l’Italia. E si tratta di soldi sprecati, perché intanto aumentano le ricerche scientifiche che negano qualsiasi valore, sia terapeutico ma anche preventivo, a questo tipo di prodotti. Le ultime tre sono state pubblicate sulla rivista Annals of Internal Medicine. E sono tutte di segno negativo.

INTEGRATORI ALIMENTARI: CONTROINDICAZIONI –

Dice Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano: «Ormai è pacifico che questi prodotti sono inutili, piuttosto si sta indagando per capire se non siano portatori di effetti tossici». E anche in questo caso è indicativa una ricerca di fonte americana condotta in 63 reparti di pronto soccorso degli ospedali del Paese. Bene: sulla base dei dati raccolti si stima che negli Stati Uniti ogni anno vi siano 23.000 persone che finiscono in pronto soccorso per gravi effetti avversi attribuiti proprio a integratori alimentari. Nel 30 per cento dei casi si tratta di giovani adulti in età compresa tra i 20 e i 34 anni, e nel 20 per cento di casi di bambini che hanno avuto accesso a questi prodotti senza alcun controllo da parte del pediatra.

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INTEGRATORI ALIMENTARI: SERVONO? –

Ascoltate, dunque, il consiglio del professore Garattini: per le giuste dosi di vitamine e sali minerali che servono al nostro organismo, non bisogna utilizzare, sprecando soldi, gli integratori alimentari, ma basta una buona dieta mediterranea. E se proprio non volete rinunciare alla vostra inutile spesa, comunicatelo al medico, se non altro per evitare almeno la tossicità dovuta a interazioni con altri farmaci.

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