La totale inutilità degli integratori

Soldi sprecati, sotto la pressione di martellanti campagne pubblicitarie. Quali sono gli ultimi giudizi della scienza

integratori danni alla salute scaled
Più la scienza ne certifica l’inutilità, e più li compriamo. Strano destino quello degli integratori, un regno di sprechi (soldi e salute) nell’universo della medicina. Ci sono 35 milioni di italiani che consumano abitualmente integratori 8più della metà della popolazione), acquistando ogni anno qualcosa come 100 milioni di confezioni di questi prodotti, con una spesa totale intorno ai 5 miliardi di euro. Eppure si continuano a pubblicare i risultati di studi scientifici che negano alla radice l’utilità degli integratori.
 

Il giudizio della scienza

Le ultime ricerche sugli integratori parlano chiaro: la loro efficacia è inesistente. Una revisione, intitolata  Ageing Research Reviews e pubblicata nel gennaio del 2026 sulla rivista Science, dopo avere analizzato 19 meta-analisi su oltre 5 milioni di persone ha concluso che:
  • gli integratori multivitaminici non riducono la mortalità (non allungano la vita)
  • non ci sono benefici consistenti su malattie importanti come infarto o mortalità generale
  • alcuni ristretti e limitati  effetti positivi possono verificarsi  solo in ambiti specifici (es. memoria o pressione in certi gruppi), ma non sono universali.
Un precedente, enorme studio clinico  su quasi 400.000 adulti sani ha trovato che:
  • i multivitaminici non riducono il rischio di morte
  • non proteggono da cancro o malattie cardiovascolari
  • in generale nessun vantaggio misurabile per la longevità. 

Silvio Garattini (fondatore dell’Istituto Mario Negri)m una delle massime autorità mondiali nel campo della farmaceutica,  è uno dei critici più netti in Italia sugli integratori. In sintesi, la sua posizione è molto chiara e costante da anni, e si può riassumere in questi punti: non servono e non ci sono prove scientifiche a supporto della loro presunta utilità; sono spinti dal marketing più che dalla medicina; la pubblicità degli integratori alimenta falsi bisogni e anche la convinzione di essere malati quando invece si è perfettamente sani. Un libro fondamentale, scritto da Garattini, su questo tema è Lunga vita. Quello che devi sapere su salute, vaccini, dieta e farmaci (Sperling & Kupfer)

La Fondazione Veronesi sugli integratori

Anche la Fondazione Veronesi, puntualmente aggiornata sugli strumenti per la lotta al cancro e sui migliori stili di vita come essenziale forma di prevenzione per la salute, sul suo sito segnala con chiarezza che, in primo luogo, <i multivitaminici e in particolare la vitamina E e il betacarotene non servono a prevenire il cancro o malattie cardiache nei soggetti sani>. E cita i risultati della US Preventive Service Task Force (USPSTF), un gruppo di volontari esperti americani, sulla prevenzione delle malattie e sulla medicina basata sull’evidenza: il rapporto rischi-benefici è stato pubblicato sulla rivista scientifica Jama e si può sintetizzare con un netto squilibrio a favore dei primi, mentre non ci sono evidenze scientifiche di alcun genere che possano giustificare l’uso di integratori da parte della popolazione sana. 

Possibili danni degli integratori 

Ma gli integratori non sono soltanto inutili, in alcune circostanze possono diventare persino dannosi. Ad esempio, l’uso di betacarotene da parte di persone che fumano tabacco e hanno un’esposizione professionale all’amianto, può aumentare il rischio di incidenza del cancro al polmone. Gli integratori a base di vitamina A, invece, possono ridurre la densità ossea e causare danni al fegato e al feto del neonato. La vitamina D, in dosi elevate, aumenta il pericolo di ipercalcemia e calcoli renali. Ma gli integratori, tra gli effetti indesiderati e collaterali che producono, hanno anche la capacità di diventare un boomerang per chi li consuma. Chi li sceglie si sente protetto e con la coscienza a posto, quasi autorizzato a una dieta non equilibrata e a non sforzarsi per fare un’attività fisica costante. Per non parlare del fumo e dell’alcol. Gli integratori diventano così gli alibi per stili di vita dannosi.

Alcuni integratori possono interferire con farmaci:

  • Omega-3: aumentano rischio di sanguinamento (con anticoagulanti)
  • Erba di San Giovanni (iperico): riduce effetto di antidepressivi, pillola anticoncezionale, farmaci HIV
  • Magnesio o calcio: riducono l’assorbimento di alcuni antibiotici

Alcuni prodotti etichettati come  “integratori naturali” ( e non lo sono)  ad alte dosi possono stressare gli organi, come nel caso di estratti concentrati di erbe,prodotti dimagranti o “detox”, megadosi di vitamine liposolubili

Da dove arriva il boom degli integratori

Il mercato mondiale degli integratori ha il suo epicentro in America. Secondo i dati del National Health and Nutrion Examination Survet del Centers for Disease Control and Prevention Cop, il 52 per cento degli adulti americani ha riferito di avere utilizzato almeno un integratore alimentare nei 30 giorni precedenti l’intervista, mentre più del 30 per cento ha dichiarato di aver consumato un integratore multivitaminico- minerale. D’altra parte, basta entrare in un supermercato o in una farmacia di una qualsiasi cittadina americana, grande o piccola che sia, per ritrovarsi circondati dalle confezioni di integratori, di tutte le specie e di tutte le quantità.

Integratori per dimagrire

Tra gli integratori alimentari più diffusi ci sono quelli che vengono presentati come utili per dimagrire. Possono contenere diverse sostanze, tra le quali anche vitamine, minerali, estratti vegetali. E si possono assumere sotto forma di capsule, liquidi, polveri. L’unica cosa che hanno in comune è questa: non servono allo scopo. Anzi, possono essere controproducenti. Come gli integratori di spirulina, per fare un esempio, assolutamente dannosi per le persone che hanno problemi alla tiroide. In ogni caso, chi ha deciso di provare a dimagrire utilizzando gli integratori alimentari, dovrebbe farlo sempre dopo aver consultato il medico.

Alternative efficaci agli integratori

Per le giuste dosi di vitamine e sali minerali che servono al nostro organismo, non bisogna utilizzare, sprecando soldi, gli integratori alimentari, ma basta una buona dieta mediterranea e una costante attività fisica. E se proprio non volete rinunciare alla vostra inutile spesa, comunicatelo al medico, se non altro per evitare almeno la tossicità dovuta a interazioni con altri farmaci.

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