Teli geotessili | Non sprecare
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In Trentino, sul Presena, i teli geotessili che salvano il ghiaccio dalla fusione durante l’estate

Una tecnica che, in 12 anni, ha permesso di ridurre del 52% l’ablazione ossia la perdita di massa da un ghiacciaio. Una soluzione che, da nove anni, viene portata avanti anche per preservare il ghiacciaio del Rodano, il più antico delle Alpi, in Svizzera

L’ultimo allarme, in ordine di tempo, è quello che, in queste ore, arriva dalla Valle D’Aosta dove il sorvegliato speciale è il ghiacciaio di Planpincieux, nella Val Ferret, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Il rischio è che, a causa dell’aumento delle temperature, possa distaccarsi una massa di ben 500mila metri cubi. L’emergenza è stata causata da uno shock termico: un importante innalzamento delle temperature dopo un periodo di freddo. Circa 30 le abitazioni evacuate (80 le persone, tra residenti e turisti) e divieto assoluto di transito lungo la strada comunale della Val Ferret.

TELI GEOTESSILI

Non accenna a placarsi lo scioglimento dei ghiacciai ma procede a ritmi sempre più incalzanti. Come ha rilevato un recente studio dell’Università britannica di Leeds pubblicato sulla rivista Nature, i ghiacci dei poli si sciolgono a una velocità sei volte superiore a quella degli anni novanta. Mentre allóra, ogni anno, finivano in mare 81 miliardi di tonnellate di ghiaccio, nel corso dell’ultimo decennio siamo passati a 475 miliardi di tonnellate l’anno. In particolare, Antartide e Groenlandia, dal 1992 al 2017, hanno perso circa 6.400 miliardi di tonnellate di ghiaccio con un conseguente aumento del livello globale dei mari di quasi 18 millimetri. E, nel 2100, secondo il programma di monitoraggio e valutazione artica (AMAP) avviato dai paesi membri del Consiglio Artico, i livelli degli oceani potrebbero innalzarsi di 25 centimetri a causa dello scioglimento dei ghiacci del Polo Nord. Questo significa che, se non riusciremo ad arrestare o almeno a tenere sotto controllo il cambiamento climatico, l’impatto sul Pianeta potrebbe essere devastante.

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TELI GEOTESSILI PER SALVARE I GHIACCIAI

Oltre al Planpincieux, tra i ghiacciai che, nel nostro Paese, risentono dei cambiamenti climatici vi è anche il ghiacciaio Presena in Trentino-Alto Adige, al confine con la Lombardia. Situato tra la Val di Sole e la Valle Camonica, il ghiacciaio Presena fa parte del gruppo montuoso della Presanella e dal 2008 viene protetto attraverso l’installazione di teli geotessili in grado di riparare la superficie dai raggi solari, riducendo la temperatura della neve. Le enormi coperte di tessuto geotessile poste nel periodo compreso tra giugno e settembre, evitano quindi che le temperature estive, in costante aumento, sciolgano il ghiaccio.

Una tecnica che, negli ultimi 12 anni, ha permesso di ridurre del 52% l’ablazione ossia la perdita di massa da un ghiacciaio.

TELI GEOTESSILI GHIACCIAIO PRESENA

Il progetto, sviluppato dalla Provincia Autonoma di Trento con la Società Carosello-Tonale, proprietaria degli impianti di risalita al ghiacciaio, prevede l’installazione di teli geotessili che misurano 70 metri di lunghezza e 5 metri di larghezza. Oltre 100mila i metri quadrati di ghiacciaio coperti. Dati i risultati soddisfacenti, dal 2008 a oggi, la superficie coperta dai teloni è stata progressivamente ampliata. In media, i teli geotessili coprono uno spessore di ghiaccio di 2-3 metri.

Mentre la superficie coperta dai teli ha un tasso di assorbimento dell’energia solare del 36%, la parte di ghiacciaio sprovvista di teli assorbe in media il 57% dell’energia solare.

Si calcola che, dal 1993 ad oggi, il ghiacciaio Presena, a causa dell’aumento delle temperature, ha perso oltre un terzo del suo volume.

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COME PROTEGGERE IL GHIACCIAIO PRESENA

A partire da ottobre, per continuare a proteggere il ghiaccio, viene poi avviata la seconda fase del programma che vede l’incremento della superficie nevosa mediante il ricorso a cannoni sparaneve di ultima generazione, prelevando l’acqua da un adiacente bacino idrico naturale. Il processo va avanti, in genere, fino al mese di marzo.

TELI GEOTESSILI GHIACCIAIO DEL RODANO

Una soluzione, quella dei teloni geotessili, che da nove anni viene portata avanti anche per preservare il ghiacciaio del Rodano (Glacier du Rhone), il più antico delle Alpi, all’estremità nord-est del Canton Vallese in Svizzera. Lungo circa 10 chilometri e largo 1000 metri, il ghiacciaio del Rodano copre una superficie di 17 chilometri quadrati che, anche quest’anno, è stata ricoperta dagli speciali teli in grado di scongiurarne lo scioglimento.

I RISCHI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO:

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