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Stipendi, qualcuna ha fatto il sorpasso

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Il sorpasso. Nel 20o8, un gruppo di donne ha guadagnato più dei maschi considerati il gruppo di riferimento diretto. Chi sono? Sono americane, single, senza figli, hanno un’età compresa tra i 22 e i 30 anni e lavorano in città. Questo segmento di popolazione – individuato da una ricerca di Reach Advisors –  è riuscito ad avere uno stipendio dell’8 per cento più alto dei propri colleghi. E’ considerato il primo ribaltamento del gender pay gap, cioé la differenza della retribuzione lorda oraria tra lavoratori dipendenti maschi e femmine, un indice fondamentale quando si studiano i rapporti di parità ed equità in una società.

Ma che cosa ci dice questo dato?

Che sono approdate al mondo del lavoro quelle ex ragazze universitarie che hanno mediamente  ottenuto punteggi migliori negli studi rispetto ai compagni maschi. Questo vantaggio acquisito nell’educazione applicato a un’economia che sempre più si fonda su lavori intellettuali ha dato origine al sorpasso in busta paga. Siamo quindi camminando lungo la strada del merito.

Che cosa ci dice ancora questo dato?

Che la parte femminile in grado di giocarsi una partita bilanciata sul campo della retribuzione è fortemente condizionata da fattori esterni (età, no figli, centri urbani) rispetto al valore assoluto espresso in quanto professioniste.

Come osserva Carrie Lukas, direttore dell’Independent Women’s Forum in un commento sul Wall Street Journal.com,  questo 8 per cento non va festeggiato in sé. “L’economia non può e non deve venir interpretata come una battaglia tra i sessi”. Non avrebbe senso. Un sistema economico in buono stato di salute è un sistema che dia a uomini e donne la possibilità di individuare opportunità lavorative che rispondano ai bisogni e alle capacità delle persone. E una società in buono stato di salute deve garantire a maschi e femmine – che siano single o sposati, con figli o senza, in città o campagna – lo stesso compenso a parità di incarico e prestazione lavorativa.

E voi avete mai sperimentato una differenza di retribuzione rispetto ai vostri colleghi (a parità di condizioni) sul posto di lavoro? Considerate che l’Italia è uno dei Paesi in Europa dove il divario- che pure sussiste – è meno accentuato.