Sharing economy in Italia - Non sprecare
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Sharing economy, un italiano su tre già la applica. Senza aspettare la politica…

Il suo giro d’affari oggi vale 3 miliardi e mezzo di euro, ma nel 2015 arriverà a 25 miliardi di euro. Questo significa nuova e sana crescita economica e nuove opportunità di lavoro. Attenzione però a non snaturare l’economia della condivisione, che deve restare uno stile di vita dal basso.

SHARING ECONOMY IN ITALIA –

Volete un esempio di un cambiamento radicale degli stili di vita in Italia che sta avvenendo senza che la politica ci metta lo zampino e magari faccia qualche danno? Prendete la sharing economy, ovvero l’economia della condivisione, che riscopre non solo un modello di sviluppo e di crescita, ma anche un’idea di comunità: la pratica, in concreto, ormai un italiano su tre. Stiamo cioè imparando a condividere non solo mezzi di trasporto (auto, moto, bici, etc…), cambiando radicalmente il paradigma della mobilità, ma anche oggetti di uso quotidiano (pensate ad alcuni elettrodomestici che diventa inutile acquistare individualmente, come un trapano) e perfino servizi (dalla colf alla badante in casa, condivisi con i vicini).

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DATI SULLA SHARING ECONOMY –

In generale, a conferma del fatto che l’economia della condivisione è una fortissima leva di crescita economica (non drogata e dunque più sana) e di occupazione (specie per i giovani), ci sono le seguenti prospettive: al momento la sharing economy vale un fatturato di 2 miliardi e mezzo di euro, ma tra meno di dieci anni, entro la fine del 2025, il suo valore supererà i 25 miliardi di euro. Un boom.

VANTAGGI ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE –

E anche un cambio, dal basso, del modello di sviluppo e della nostra crescita economica, laddove dobbiamo cercare tutti di non snaturare il vero significato dell’economia di condivisione. Non è negativo il fatto che su questo settore ormai si siano lanciati grandi e potenti gruppi economici (pensate a Uber oppure a Airbnb), ma per reggere nel lungo periodo, con vantaggi per tutti, la sharing economy non deve perdere la sua autenticità, di economia costruita sulla somma di piccoli, ma fondamentali, gesti individuali. E questo spetta a noi, a ciascuno di noi.

TUTTI I VANTAGGI OFFERTI DALLA SHARING ECONOMY:

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