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Scuola sostenibile, 8 idee per un rientro green. Più carta riciclata e meno plastica. E via al baratto

Anche i libri, se possibile, è meglio comprarli usati. A scuola con i piedibus. Gli avanzi della carta regalo ottimi per le copertine.

Zainetti di plastica riciclata, matite che una volta consumate si piantano (e germogliano), piedibus e borracce ecologiche al posto delle bottiglie usa e getta. Così anche la scuola diventa ecosostenibile! D’altronde il rispetto per l’ambiente passa anche dal luogo deputato per eccellenza all’apprendimento, già a partire dal periodo che precede la riapertura, quando si fanno i “grandi acquisti” di materiale scolastico. In questa fase scegliere di non sprecare puntando sul riciclo e sull’acquisto consapevole è fondamentale. Per l’ambiente, certo, ma anche per insegnare ai ragazzi a coltivare fin da piccoli stili di vita meno consumistici, a favore della sostenibilità.

SCUOLA SOSTENIBILE

Rientro a scuola green

Rientro a scuola green

C’è di buono che una parte del mercato viene incontro alla sempre più diffusa consapevolezza ambientale, proponendo prodotti eco che appagano un po’ tutti i gusti. Sì perché le alternative per una scuola sostenibile esistono e non sono nemmeno troppo costose se, nel frattempo, impariamo a limitare gli acquisti non necessari, a privilegiare il riuso (anche creativo) e a dire addio a inquinanti (e dispendiose) abitudini usa e getta. Ecco i nostri consigli per un ritorno a scuola rispettoso dell’ambiente.

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  • Limitare i nuovi acquisti

Il vecchio zaino passa di moda, l’astuccio anche, e così, di anno in anno, oggetti praticamente nuovi finiscono nella spazzatura o nel dimenticatoio, rimpiazzati da sostituti più appetibili. Sono le conseguenze di una mentalità votata al “nuovo”, che ha già fatto notevoli danni e che, oggi più che mai, dovremmo abbandonare a favore del riuso e del riciclo, pratiche decisamente più sostenibili. Da dove iniziare? Dicendo no, per esempio, allo zaino nuovo, se non ce n’è davvero bisogno. O recuperando la cancelleria degli anni passati anziché “bannarla” perché non più all’ultimo grido. Ma anche evitando di gettare via pastelli e matite leggermente consumati e inventando, per il ritorno a scuola, alternative fai da te all’insegna del riuso creativo.

  • Puntare sul riciclo e sul riuso creativo

Se un quaderno è per metà intatto, che si fa? Lo si ricicla! E la stessa cosa vale per le vecchie copertine, per i fogli ad anelli inutilizzati, per penne e colori. Perché il riciclo è una di quelle buone pratiche che fanno la differenza e che permettono di recuperare molto più materiale di quanto si pensi. Associato al riuso creativo, che dà nuova vita all’impensabile, è ancora meglio. Vecchie stoffe si trasformano con un po’ di ingegno in astucci fai da te. La carta regalo inutilizzata si presta alla creazione di copertine per quaderni e libri. I barattoli di latta decorati diventano simpatici portapenne!

  • Privilegiare carta riciclata e certificata

Sui banchi di scuola, per ora, la carta non può mancare, ma possiamo comunque fare la differenza optando per le alternative sostenibili: la carta riciclata e la carta certificata. La prima, come suggerisce il nome, viene prodotta a partire da materie prime riciclate, la seconda proviene da foreste certificate, ovvero coltivate secondo parametri ambientali sostenibili. Verificate, quindi, che le etichette dei prodotti di carta in vendita siano certificate FSC (Forest Stewardship Council), Pefc, Ecolabel, marchi che ne garantiscono la sostenibilità.

  • Sì ai libri usati

L’acquisto di libri usati è una pratica molto diffusa tra gli studenti e va valorizzata. D’altronde si tratta di una vera e propria forma di riciclo che, fra l’altro, consente di risparmiare un bel po’. Dove trovarli? Nei mercatini, nelle librerie dell’usato o piazzandosi davanti a scuola durante i primi giorni, dove spesso gli studenti vendono i propri libri a prezzi convenienti.

  • Raggiungere la scuola con i piedibus

Se fino a qualche tempo fa si andava a scuola in autobus, ora si va anche in piedibus. L’autobus umano, formato da bambini “passeggeri” e adulti “autisti”, si sta diffondendo un po’ ovunque in Italia. Fu il quartiere di Monterosso a Bergamo, nel 2001, ad adottare per la prima volta questa forma di trasporto pubblico ecologico, già diffuso in altre parti d’Europa. Un modo divertente e sano per raggiungere la scuola, che si propone come alternativa sostenibile all’auto privata e ai servizi di trasporto pubblico tradizionali. Certo, è una soluzione possibile solo in determinate aree, ma vale la pena informarsi ed eventualmente aderirvi. I benefici non riguardano solo l’ambiente ma anche la salute dei più piccoli che, camminando ogni giorno, faranno un bel po’ di esercizio fisico. Se poi il piedibus non c’è, si può sempre optare per la bici o il monopattino.

  • Evitare gli sprechi (e ridurre la plastica)

Sappiamo bene quanto sia importante evitare gli sprechi e negli ultimi tempi, fortunatamente, sono nate numerose iniziative scolastiche orientate alla sostenibilità. Pensiamo, per esempio, alle borracce distribuite gratuitamente agli alunni, per ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica e lo spreco usa e getta. Iniziative che contribuiscono a un cambio di mentalità quanto mai necessario, che in qualità di genitori dovremmo promuovere a nostra volta. Non solo optando per le borracce ecologiche ma anche privilegiando, per la merenda, contenitori per alimenti riutilizzabili al posto dei sacchetti di plastica. E incoraggiando i nostri figli a evitare l’acquisto di snack confezionati, preferendo frutta di stagione e merende sane (riciclando, perché no, anche i pasti del giorno prima).

  • Preferire materiali sostenibili per i nuovi acquisti

Riuso e riciclo ci vengono in aiuto, ma qualcosa di nuovo dovremo pur sempre acquistarlo per il ritorno a scuola. Che si tratti dello zaino, dei quaderni, dell’agenda o dell’astuccio, il consiglio è privilegiare materiali sostenibili. Per quanto riguarda zaini e cartelle, le alternative più interessanti sono quelle in plastica riciclata come, per esempio, gli zaini Engel o gli Ergobag, ricavati da bottiglie Pet riciclate. Perfette anche le agende in carta riciclata, come quelle della linea Equology di Quo Vadis. O le matite Sprout biodegradabili in legno di betulla, con semi, che si piantano una volta consumate. Mentre le penne in bambù, in plastica riciclata o con cartucce sostituibili (per evitare sprechi) rappresentano una valida alternativa ai modelli usa e getta.

  • Sì allo scambio di libri, grembiuli e quant’altro

Libri, grembiuli, oggetti di cancelleria, tute e scarpe da ginnastica, perché non scambiarli con altri studenti? Il baratto andrebbe riscoperto, permette di risparmiare parecchio ed è una pratica amica dell’ambiente. Per iniziare, potreste organizzare una giornata di scambio a casa vostra coinvolgendo studenti e genitori. E vedere come va.

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